
Dai cani impiccati alle auto bruciate. Sono tante le intimidazioni ricevute negli anni da Pino Maniaci. Ma secondo quanto riportato da palermo.repubblica.it, sarebbe stato il marito della sua amante a compiere tali gesti e ad aver minacciato il giornalista.
Indagato per estorsione ai danni di due sindaci di Partinico e Borgetto, Pino Maniaci adesso non potrà più risiedere nelle province di Palermo e Trapani, come disposto dal gip Fernando Sestito. Secondo le intercettazioni, tra i favori richiesti ci sarebbe un posto di lavoro per l’amante.
“Alla scadenza, non poteva essere rinnovato – avrebbe affermato il sindaco di Partinico Lo Biundo durante gli interrogatori – ma Maniaci diceva che dovevamo farla lavorare a tutti i costi e allora io e alcuni assessori ci siamo autotassati per pagarla”. Mentre il giornalista avrebbe detto: “Per quella cosa ho parlato, già a posto, stai tranquilla, si fa come dico io e basta. Qua si fa come dico io se ancora tu non l’avevi capito… decido io, non loro… loro devono fare quello che dico io, se no se ne vanno a casa”.
E ancora: “C’è il sindaco che mi vuole parlare – avrebbe detto all’amante – per ora lo attacco perché gli ho detto che se non si mette le corna a posto lo mando a casa, hai capito? A natale non ti ci faccio arrivare, che te ne vai a casa e non ci scassi più la minchia”.
CATANIA – Nuovo assetto ai vertici dell'ARNAS Garibaldi di Catania. Questa mattina il dottor Maurizio…
La Sicilia si prepara a vivere una nuova stagione di forte espansione turistica con una…
Entrare in un pronto soccorso significa spesso trovarsi nel momento più delicato della vita di…
Il mare di Catania torna al centro del dibattito pubblico con il caso del Caito,…
Assaeroporti ha reso noti i dati ufficiali e certificati sul traffico aereo relativi al mese…
È stato pubblicato il Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 per il reclutamento di 50 funzionari da…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy