Attualità Cronaca

Pino Maniaci indagato per estorsione: “Non so se l’indagine esiste davvero”

Pino Maniaci indagato per estorsione. La notizia, diffusasi un paio di giorni fa, aveva fatto il giro di tutti i giornali d’informazione e creato scalpore. Ma adesso il giornalista solleva alcuni interrogativi sulla questione. 

Pino Maniaci

Avrebbe ottenuto favori in cambio di “una linea morbida” dell’emittente Telejato nei confronti di due amministratori comunicali, in particolare in ballo c’erano dei finanziamenti sotto forma di pubblicità.

“Io non so se l’indagine a mio carico esiste davvero scrive Pino Maniaci sul suo profilo Facebook –  ma due sono i casi. Se esiste, allora si fonda su delle calunnie e per questo querelerò i calunniatori. In più ci sarebbe anche il reato di rivelazione del segreto d’ufficio, i responsabili del quale non possono che essere alla procura di Palermo o tra gli investigatori, nei confronti dei quali ovviamente procederò in sede legale”.

“Io comunque non ho niente da nascondere – continua il giornalista – e sono pronto a chiarire tutto. Se l’indagine invece non esiste, allora la notizia è una bufala e sono pronto a denunciare chi ha diffuso notizie false su di me. In tutti e due casi chiedo alla procura di ‪#‎Palermo‬ di uscire dal suo silenzio e di rendere noto come stanno le cose”.

La notizia ha diviso in due il mondo del web. Per qualcuno, Pino Maniaci è già colpevole. Per altri si tratta tutto di uno stratagemma per infangare il nome del giornalista da sempre impegnato nella lotta contro la mafia.

 

Da TWITTER

Seminario permanente di studi “Le migrazioni e la città: il sapere agito” @liveunict http://www.radioradicale.it/scheda/595736/seminario-permanente-di-studi-le-migrazioni-e-la-citta-il-sapere-agito

Potremmo definire le Biblioteche riunite “la Cappella Sistina del sapere”.
#Meraviglie #Rai1 @ComunediCatania @monasteroct @liveunict

Al centro del Chiostro di Levante è incastonato uno spettacolare “Caffeaos”, cioè “CoffeeHouse”, dove i monaci prendevano il caffè.
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