Dormire poco ci spinge a mangiare di più: la ricerca dell’Università di Chicago

Sono numerose le ricerche scientifiche che provano come la carenza di sonno sia largamente connessa con l’aumento di peso: sembra infatti che il nostro cervello, in mancanza di sonno, non sia in grado di discernere nel modo appropriato i cibi, preferendo quelli più grassi e calorici.

È questa, in sintesi, la conclusione di una delle ultime ricerche, pubblicata dalla rivista Sleep, dell’Università di Chicago. Avete presente dunque lo spuntino di mezzanotte o la fame nervosa che vi prende all’improvviso intorno alle tre? Andrebbe drasticamente rimossa dalle nostre abitudini quotidiane. Basterebbe semplicemente sostituirla con una bella camomilla, se non riuscite a dormire da sé, per recuperare in salute e avere enormi vantaggi. Anche perché, come si evince dai campioni, non stiamo parlando di vera fame quando scegliamo contro lo snack ipercalorico che ci appare improvvisamente tanto goloso e indispensabile.

I ricercatori affermano che “la riduzione di sonno incrementa un segnale che può far accrescere l’aspetto edonistico del cibo, il piacere e la soddisfazione conseguente al mangiare”. Ma, com’è possibile? Sembrerebbe che il responsabile di tutto ciò  sia l’endocannabinoide 2-arachidonoilglicerolo (2-AG). Regolarmente i suoi livelli ematici sono bassi durante la notte, mentre si alzano lentamente durante il giorno, con un picco nel primo pomeriggio. Se privati del giusto riposo, invece i livelli di endocannabinoidi aumentano in maniera veloce e anziché abbassarsi, come dovrebbero, restano alti anche la sera.

In conclusione, come dice Hanlon, neurologa e autrice dello studio: “se si è dormito abbastanza, si può controllare la risposta naturale ma se si dorme poco, l’impulso edonistico per alcuni alimenti diventa più forte, la capacità di resistere può essere compromessa. Così si hanno maggiori probabilità di mangiare e, quindi, di aumentare peso“. Allora occhio agli spuntini notturni  ragazzi: potrebbero restringersi improvvisamente i pantaloni!

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.

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Maria Eleonora Palma

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