
La deindustrializzazione nel Mezzogiorno d’Italia. È questo il tema del convengo nato dalla collaborazione tra “Territorio Sviluppo Ambiente” e “Smart Assemblage. Frizioni, disastri e green economy”, due progetti di ricerca Fir dell’Università di Catania.
Il convengo si terrà da giovedì 10 a sabato 12 marzo e coinvolgerà due sedi: Catania, con studiosi provenienti da tutta Italia, e Augusta, con rappresentanti di istituzioni, industrie e associazioni locali.
Giovedì 10 marzo, alle 14.45 al Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, aprirà gli interventi sarà il direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche Giancarlo Magnano San Lio, mentre presiederà il convegno il prof. Salvatore Adorno, docente di Storia contemporanea nell’Ateneo catanese. Si succederanno gli interventi di diversi docenti italiani, proveniente da Napoli, Messina, Perugia. L’11 marzo, il convengo proseguirà al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e terminerà, infine, il 12 marzo, ad Augusta alle 9.30 al Circolo Unione di piazza Duomo.
Il tema della deindustrializzazione verrà affrontato, valutando i diversi casi da Augusta a Gela, da Termini Imerese a Brindisi, con tanti altri casi. In occasione del convegno “Deindustrializzazione e controversie ambientali nel Mezzogiorno d’Italia“, si discuterà della crisi che vivono gli stabilimenti industriali del Sud, a seguito di disoccupazione, globalizzazione e trasformazioni sociali.
Per saperne di più, scarica il programma.
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