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PARIGI – “Sono triste, la mia capitale è stata attaccata”. Ecco cos’è cambiato in Francia [FOTO]

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“Je suis tellement triste! Ma capitale a été attaquée. J’ai prie».

Il dolore di una ragazza di Parigi espresso in queste poche parole mi ha commossa. Un messaggio mandato a distanza di qualche giorno dagli attentati, eppure un messaggio che fa ancora male. Gli abitanti della capitale francese stanno soffrendo, ma dal loro dolore hanno tratto forza sin dal primo istante aprendo le loro porte e accogliendo tutti i giovani che cercavano riparo. La generosità di questo Paese e della gente che si è trovata qui in questi giorni è stata l’ennesima prova della sensibilità dell’animo umano.

Da giorni, le sedi dove è possibile recarsi per donare il sangue sono affollate. Quando sono andata all’Étabilissement français du sang in rue Alexandre Cabanel il telefono non smetteva mai di suonare. Chiedevano se servissero piastrine o se cercavano un determinato gruppo sanguigno, chiedevano quando avrebbero potuto fissare un rendez-vous. Si, erano così tante le persone da dare la priorità a chi veniva da fuori. Quando, insieme ad una mia amica, abbiamo detto di essere italiane hanno sorriso e dal quel momento non hanno smesso di ringraziarci. Hanno ripetuto “merci” per ore, come se stessimo aiutando i loro figli. Ho capito ancora una volta che questa non è una semplice città metropolitana.

Le metro negli ultimi giorni hanno ripreso ad esser affollate, ma il silenzio continua ad offuscare i pensieri. Tra la gente che corre con la sua 24ore non si può non notare chi con un passo lento porta in mano un mazzo di fiori. Non sono i fiori per una ragazza, per quelli basta salire in una qualsiasi linea della metro a partire dalle 21.00. Sono fiori che non appassiranno, perché sono l’ennesimo gesto per rendere omaggio a centinaia di giovani. Così, uscendo dalla metro République, si sente un odore insolito per Parigi, la gente si volta immediatamente e di fronte ti ritrovi migliaia di persone in silenzio e unite nel dolore. Senti solo lacrime e poche parole. L’odore dell’incenso e di quelle candele che combattono la pioggia si perdono tra i messaggi lasciati per dare un ultimo saluto a chi è andato via troppo presto.

Oggi sarà come ieri e domani i parigini saranno sempre lì, pronti a donare il loro amore, pronti a riavere indietro la propria città e a viverci, senza timore.

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

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Agrippina Alessandra Novella

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