
Tra le varie sfaccettature d’utilizzo degli ausiliari can e may esiste la possibilità di usare entrambi per chiedere e dare permesso. Anche se i tradizionalisti (aka “Grammar Nazis”) insistono sul fatto che l’uso di can per chiedere e dare permesso è scorretto, è innegabile che fa parte ormai della lingua moderna ed è alquanto inutile volerlo combattere o addirittura negare. Conviene, invece, accettarlo con filosofia e dedicarci ad una chiara spiegazione di come si usano can e may correttamente in questo campo.
Il vero paladino storico del permesso è stato sempre may, ma con l’arrivo sulla scena di can ci troviamo adesso con delle possibilità che prima non c’erano: la possibilità di fare una distinzione di formalità e quella di poter distinguere anche tra un permesso autoritario e un permesso generico.
La forma corretta da usare per dare permesso in qualsiasi situazione di formalità è may:
Quando la situazione è informale, invece, can va benissimo:
La forma corretta da usare per chiedere permesso in qualsiasi situazione di formalità è sempre may:
Quando la situazione è informale, invece, can va benissimo:
Quando la persona che da il permesso vuole sottolineare il fatto che sia proprio lui o lei l’autorità in questione, usa may (il tono della frase è formale):
Se la persona che parla non vuole sottolineare la sua autorità oppure non ne ha, utilizza una forma di permesso più generica con can (il tono della frase diventa informale):
Quando la persona che chiede il permesso vuole sottolineare l’autorità del suo interlocutore, usa may (il tono della richiesta è formale):
Se la persona che parla non vuole sottolineare l’autorità del suo interlocutore o non la riconosce, usa can (il tono della richiesta diventa informale):
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