7.000 studenti siciliani l’anno preferiscono frequentare un ateneo del Nord Italia

Da una inchiesta svolta dal quotidiano Repubblica, sono settemila gli studenti siciliani che ogni anno scelgono di iscriversi presso un ateneo del Nord Italia.

Il fenomeno “emigrazione”, per molti giovani siciliani inizia ancora prima del percorso lavorativo. Sono tanti gli studenti che preferiscono abbandonare la Sicilia e i loro Atenei per iniziare un percorso universitario in vari atenei del Centro – Nord Italia. Le motivazioni sono varie, e sicuramente una migliore organizzazione delle università oltre il Sud Italia, e la volontà di preparare un terreno già dal percorso scolastico per un futuro lavorativo probabilmente un po’ migliore di ciò che qui sarebbe possibile avere, incidono parecchio.

Non senza sacrifici economici che, molto spesso, gravano esclusivamente sulle famiglie: dai dati che emergono da Federconsumatori, ogni anno vengono spesi dagli 8 mila i 9.600 euro. Gli studenti che scelgono maggiormente di andar via sono coloro che frequentano Ingegneria, Professioni Sanitarie ma anche Giurisprudenza e Scienze economiche.

Le mete  preferite sono: Pisa (3.195 siciliani), Bologna (2.944), al Politecnico di Torino (2.454), alla Sapienza di Roma (2.109) e a Parma (1.645). Tra i dieci  atenei più frequentati dai siciliani ci sono anche la Cattolica di Milano (1.625), le statali di Torino (1.536), Siena (1.468), Milano (1.278) e Pavia (1.278), seguite dalla Lumsa di Roma e dalla statale di Firenze.

La grande fuga dall’Isola è in crescita: se in dieci anni — tra il 2004 e il 2014 — le università siciliane hanno perso 10.286 iscritti, nello stesso periodo duemila diplomati in più hanno scelto di iscriversi in un ateneo di un’altra regione: dai 4.576 dell’anno accademico 2003-2004 ai 6.616 del 2013-2014. Attualmente le mete preferite restano Lombardia, Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna, con un incredibile boom del Piemonte.

(Fonte: Repubblica.it).

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

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