
Photocopier
Fotocopiagratis.it, nome più che mai azzeccato del servizio, rivoluzionario e incredibilmente vantaggioso, lanciato da una startup tutta italiana. Si tratta di un meccanismo che, sfruttando l’immensa domanda pubblicitaria, concede agli studenti fotocopie gratis: basta registrarsi online, scaricare il materiale e le copisterie vi sembreranno un lontano e costoso ricordo.
Il servizio che consente agli studenti universitari di attingere ai libri e alle dispense universitarie a titolo gratuito, in cambio potreste solamente imbattervi in qualche annuncio pubblicitario, sparso qua e là, tra le pagine dei libri. La startup è stata presentata a Roma da due giovani ragazzi, Andrea Geremicca e Giampiero De Paolis, durante il convegno #Ioresto.
Lo spunto nasce da un accorgimento del fondatore: «Ho notato che tra le strisce pedonali grigie ce n’era una diversa, bianca, che promuoveva la marca di un noto detersivo americano. Da lì l’idea utilizzare le fotocopie come veicolo pubblicitario». Facile a dirsi, altrettanto facile a farsi a quanto pare.
Basta registrarsi sul sito, ritirare la tessera al costo minimo di 5 euro e il gioco è fatto: stampe gratis per tutta l’Italia, nell’orario e nella copisteria a noi più congeniale; perché sì, l’applicazione, come se non bastasse, consente anche questo, la scelta del punto vendita più vicino.
«Con 10mila studenti registrati, il risparmio è pari ad un milione e mezzo di euro per anno accademico» così hanno spiegato i fondatori. Si tratta di una startup dall’impegno sociale, che consente agli studenti universitari, e soprattutto ai genitori, di risparmiare in maniera considerevole sul budget finale.
Il servizio contribuisce, inoltre, alla creazione di una vera e propria community: esso infatti prevede la possibilità di interagire tra colleghi, condividere dispense e appunti e stampare materiale di altri amici, una sorta di Twitter tutto universitario, in cui gli hashtag in voga potrebbero essere #iononpago o ancora meglio #iociguadagno.
Perché si, tutti ci guadagnano, gli studenti, le copisterie che aumentano la propria clientela e gli sponsor, vere e proprie macchine da guerra nell’ambito pubblicitario. Gli ideatori pensano anche ad un’ulteriore rivoluzione: portare il materiale dalla carta al digitale, consentendo la visualizzazione dei file anche su dispositivi quali Ebook ed E-reader, strumenti in via tanto tra i lettori accaniti che tra gli studenti disperati.
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