Diario di una matricola (e non solo) fuori sede: la scelta della casa!

 

Siamo alle porte del nuovo anno accademico. Un po’ di trambusto nella mia vita mi ha portato ad allontanarmi dal pc… ma eccomi di nuovo per accompagnarvi nel mondo universitario, con tanta ironia, che male non fa!

Bene! Avete scelto di studiare in un’altra città, come prima cosa, dopo aver rassicurato i vostri parenti che mangerete, che dormirete, che vi farete sentire, insomma che continuerete ad avere una vita nonostante la lontananza, dovrete scegliere dove andare ad abitare.

La scelta della casa per un fuori sede si basa su moltissimi fattori. Inizierei a smistare le abitazioni in base alla vicinanza o meno dall’università e da un supermercato (o un semplicissimo genere alimentari che farà da surrogato della cucina della mamma!), dalla fermata dell’autobus (o stazione) e dal centro. Vista la mia pigrizia, io sceglierei un connubio tra questi posti appena citati, ma si sa, stanze in case che si trovano in posizioni ben fornite dai mezzi, vicini a piazze centrali o comunque dove si sviluppa la movida della notte, accanto alla propria facoltà e con un market attiguo, il più delle volte hanno prezzi esorbitanti.

E allora cosa scegliere? Per esperienza personale mi sento di consigliare di andare a vivere vicino all’università. Non perché sia una secchiona, ma semplicemente per questioni di praticità! Facciamo finta che vi abbiano messo una lezione ad un orario davvero interessante: le 14.00. E sì cari miei, a picco del sole dovreste andare a seguire la lezione di quel professore che per assicurarsi che seguiate tutte le sue 2 ore di spiegazione (nella migliore delle ipotesi) vuole che firmiate entrata, uscita e anche durante la pausa… ogni mercoledì, alle 14 scegliete di fare qualche chilometro in meno, e in due minuti siete arrivati davanti a quel tanto agognato foglio firme! Oppure, peggio: vi hanno annullato un esame. Con la casa vicino l’università, il tutto si risolverebbe con una bella spaghettata o un caffè, o (e diciamolo!) con una sbronza tra colleghi, e non dovrete imprecare per non aver dormito la notte ed essere usciti inutilmente.

In fondo, le soluzioni per fare bisboccia si trovano: se la collega del cuore abita in un altra zona, organizzate un bel pigiama party! (Si, che detta così sembra lo slogan della serie The Sleepover Club!). La stazione o la fermata del pullman è lontana, vi farete una bella passeggiata e ammirerete la città che vi ospita. Il supermercato è distante? Organizzate “gite” e gareggiate a chi compra gli ingredienti più creativi per fare una cena a base di schifezze. La sera andate in centro? Fatevi compagnia nel tornare a casa, magari trovate qualcuno che abita a due passi da casa vostra e, involontariamente, nasce una nuova amicizia!

Daya Biondi

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