Quando l’università è “da cani”: intervista impossibile a Melo, il cane dei Benedettini

Si sveglia quando i suoi colleghi sono già in giro per le prime lezioni delle 8. Si stiracchia, si alza e svogliatamente a metà mattinata va nel cortile della facoltà a godere delle belle giornate primaverili. Ne approfitta per farsi salutare e coccolare da tutti, perché tra gli studenti di Lettere, Lingue o Filosofia non c’è nessuno che non lo conosca: stiamo parlando di Melo, il cane dei Benedettini. Chi meglio di lui può descrivere la vita all’interno dell’ex monastero oggi dipartimento di Scienze Umanistiche? Se ve lo state chiedendo state tranquilli: non possediamo un traduttore italiano- canino. Abbiamo approfittato della famosa ricorrenza del “pesce d’aprile” per una fantasiosa “intervista impossibile”.

Vista con gli occhi diversi da quello di un umano, che ne pensi della facoltà?
“Ogni tanto sento parlare qualcuno delle lezioni all’aperto di Aristotele e del “locus amenus”. Non so bene cosa significhino però mi sembra proprio che non c’è niente di meglio di un luogo che trasuda storia come l’ex monastero per studiare materie umanistiche. E poi si sta così bene!”

E delle colleghe?
“Se pensate che materie, professori e tesi siano i loro problemi principali, vi sbagliate di grosso:
il loro problema sono gli uomini. Lasciatevelo abbaiare…ehm dire da me che posso ascoltare senza sospetti le loro chiaccherate. Tutte alle prese con il fidanzato poco presente, il bellimbusto che non le calcola, il ragazzo tanto carino ma ahimè già impegnato o con gusti ben differenti…”

Cambiamo argomento: molti hanno notato che per un po’ di tempo eri letteralmente sparito dalla circolazione. Che fine avevi fatto?
“Che ci crediate o no, come gli studenti a tutti gli effetti, sono stato in Erasmus all’Università di Amsterdam! Il panico! Croccantini allucinogeni, cagnette di tutti i tipi molto disponibili…davvero, ci ho dato dentro come un animale!”

All’interno del cortile non sei il solo “a quattro zampe”. Come vivi la facoltà insieme ai tuoi “coinquili”?
“E’ chiaro, il mio rapporto con i gattini che spesso popolano i giardini dei Benedettini non è idilliaco. Ma non mi posso lamentare se penso a quello che sono costretti a sopportare gli studenti che condividono un tetto con alcuni colleghi che sono dei veri e propri casi umani. L’unica cosa è che non mi fa affatto piacere sentire qualcuno lamentarsi degli escrementi all’interno del monastero. Smentisco categoricamente: non sono stato io!

Salutiamo il “nostro intervistato” e ci diamo appuntamento domani in cortile, come ogni giorno.Qua la zampa Melo!

Antonio Percolla

Pubblicato da
Antonio Percolla

Articoli recenti

Zona Industriale, Sidra potenzia la rete idrica. Trantino: “Nuovo impulso per l’Etna Valley”

La Giunta Trantino ha affidato a Sidra S.p.A. individuato quale soggetto attuatore, un grande intervento…

1 Giugno 2026

Etna Comics 2026, Matteo Oscar Giuggioli: il Mauro Repetto della serie sugli 883

Anche la seconda giornata di Etna Comics è stata caratterizzata dalla presenza di grandi ospiti,…

1 Giugno 2026

Dai porti di Gela a Siracusa: la nuova mappa della biodiversità marina siciliana

Le coste della Sicilia e del Sud Italia si confermano aree strategiche per lo studio…

31 Maggio 2026

Catania, vende alcolici a minori di 16 anni: il Questore chiude un locale per 15 giorni

CATANIA – Nuova stretta della Polizia di Stato sulla "movida selvaggia" e la tutela dei…

31 Maggio 2026

Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026: natura, clima e futuro sostenibile

La Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day, WED) è la principale iniziativa delle Nazioni Unite…

31 Maggio 2026

Etna Comics 2026: Fanasticomics, una serata dedicata al ricordo di Pippo Baudo

Si è conclusa la prima giornata di Etna Comics 2026, il cui programma ha già…

31 Maggio 2026