Tecnologia e Social

Dipendenza dal web: giovani controllano smartphone 75 volte al giorno

Dati allarmanti per giovani e meno giovani: la dipendenza dal web non risparmia nessuno. Ragazzi controllano smartphone anche 75 volte al giorno. 

Secondo un sondaggio condotto dall’Associazione Di.Te (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullism), è in crescente aumento la percentuale di dipendenti da web.  È emerso infatti che il 51% dei ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, ha difficoltà a staccarsi dal proprio smartphone tanto da controllarlo in media 75 volte al giorno. Ma nel mirino di questo sondaggio non rientrano solo i giovani, ma tali dati allarmanti coinvolgono anche gli adulti. Infatti il 49% degli over 35 ha manifestato una dipendenza da smartphone con una media di controllo del proprio dispositivo elettronico di 43 volte al giorno.

La ricerca è stata eseguita su un campione di 500 persone di età compresa tra i 15 e i 50 anni. I dati sono stati presentati lo scorso 2 dicembre durante la prima Giornata nazionale sulle dipendenze tecnologiche e il cyberbullismo organizzata proprio dall’Associazione Nazionale Di.Te. in collaborazione con la Cooperativa Sociale Vivere Verde Onlus. L’obiettivo del progetto è quello di porre l’attenzione sulle dipendenze tecnologiche e sul loro corretto utilizzo, oltre che sui rischi che queste possono provocare a lungo andare.

Sembra appunto che tali  dipendenze abbiano sviluppato delle nuove fobie tra cui la Nomofobia, cioè la paura di non avere con sé il cellulare e di non poterlo controllare, e i fenomeni del Vamping – cioè la tendenza di stare sui social durante le ore notturne – e del Hikokomori che, come spiega Stefano Galeazzi, psicologo e responsabile della Cooperativa Vivere Verde Onlus, si tratta di “una sorta di auto-esclusione dalla società odierna che coinvolge ragazzi e giovani adulti, di età compresa tra i 13 e i 35 anni, che decidono volontariamente di vivere reclusi nelle proprie stanze, evitando qualsiasi tipo di contatto col mondo esterno, familiari inclusi”.