“Più cultura abbiamo, più radioso sarà il futuro”: parla Luca, vincitore dell’Italian Book Challenge 2016

Anche la lettura, pur essendo spesso etichettata come attività tipica del tempo libero, riserva ai propri cultori interessanti competizioni. E così, da qualche anno, alcune librerie italiane indipendenti organizzano l’Italian Book Challenge. Si tratta di una vera e propria gara tra lettori che quest’anno, nell’edizione 2016 appena conclusa, ha visto trionfare Luca Giarmanà, studente siciliano di 23 anni, intervistato per l’occasione da LiveUniCT.

Luca, originario di Caltagirone, si è laureato a marzo 2016 presso la facoltà di Scienze dell’Amministrazione dell’Università di Catania e, attualmente, risiede a Bologna, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Politica, amministrazione ed organizzazione. Oltre gli studi, sono molteplici i suoi interessi, tra cui musica, scrittura, politica locale e attivismo civico, senza dimenticare la passione per i libri :” Leggo sin da quando sono bambino“, afferma Luca. “Sono passato dai fumetti ai libri a circa 10 anni. Quanto leggo? Dipende dal periodo: in periodi pesanti solo mezz’ora magari, quando ho giornate libere anche dieci ore o più.” 

Abbiamo chiesto a Luca di spiegare in cosa consistesse questa competizione per lettori amatoriali, di cui molti probabilmente non sono a conoscenza. “L’IBC è una sfida fra le migliaia di lettori d’Italia, che prevede la lettura di 50 libri, appartenenti a 50 categorie diverse, in un anno. Il più veloce a leggerli tutti, vince. Io sono riuscito a finire la sfida in tre mesi. Le categorie erano le più varie, da ‘horror’ a ‘un libro di almeno 600 pagine’. Senza dubbio, una sfida interessante e per nulla facile: “Sono venuto a conoscenza della sfida per caso, ma mi ha subito stuzzicato l’idea di partecipare – prosegue lo studente – Ho partecipato per divertirmi, per imparare e per vincere. Ero pertanto molto orgoglioso di me quando ho saputo della vittoria.”

È ben noto che ormai i libri (come tutti gli strumenti) si stiano adeguando all’era di Internet , con la diffusione degli e – books digitali. Quanto alla propria esperienza in merito, Luca dichiara: “Ho letto diversi libri attraverso un Kindle, ed è anche quella una lettura comoda e piacevole. La carta, però, mi regala due emozioni uniche. La prima è quella di vedere fisicamente i tuoi libri che formano una libreria, un po’ come se fosse una creatura personale di cui ti occupi affinché cresca bene; la seconda è l’odore. Qualunque lettore sa che ogni tipo di carta ha il proprio odore, e talvolta inebria a tal punto da coinvolgerti ancora di più,  facendoti desistere dallo smettere di leggere. Magari un giorno si scoprirà che qualcuno sniffa libri” conclude, scherzando.

Quanto al valore della lettura per uno studente, aggiunge:  “La lettura forma ad un approccio eclettico. Noi studenti di oggi siamo la società di domani, la classe dirigente, gli insegnanti, e quant’altro. Più cultura acquisiamo, più radioso sarà il futuro. E, in conclusione, abbiamo chiesto a Luca quali sono i tre libri migliori per gli studenti universitari: “Cecità di José Saramago, Flatlandia di Edwin Abbott e la saga de La Spada Della Verità”di Terry Goodkind”, ha concluso. 

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