MUSICA – Live Report dell’ultimo concerto dei Tinturia a Catania [FOTO]

Il racconto e la gallery dello spettacolo della band siciliana tenutosi al Ma giorno 21 Marzo 2015.

“Tinturia Tinturia ca ti porta l’allegria” è proprio vero: il verso in questione, tratto da uno dei primissimi successi della band (La donna riccia) è la perfetta sintesi di ciò che comporta un’esibizione dei Tinturia. Ad onor del vero, c’è da dire che una singola frase non può racchiudere in sé la descrizione di un concerto né, tanto meno, la girandola di emozioni che esso provoca, dunque andiamo con ordine e raccontiamo tutto ciò che è successo nella serata di sabato scorso.

Il sold out era nell’aria, ma solo vedendo la chilometrica fila all’entrata si riesce a capire quanta gente ci sarà. La sala concerti del Ma si riempie rapidamente e una volta colma (tanto quanto un’altra sala dove per l’occasione è stato allestito un maxischermo) si comincia.

Lello e la band salgono sul palco e boom: Mani all’aria scatena tutti i presenti. Quello dei Tinturia non è un semplice concerto, ma uno spettacolo vero e proprio. Si canta, si balla, ci si diverte insomma, ma allo stesso tempo vengono mandati messaggi importanti: uno su tutti “U mari nun si spurtusa” chiara critica alla trivella libera e legalizzata da parte del governo siciliano.

Subito dopo arriva il “momento tenerezza” della serata: due bambini Francesco e Giovanni vengono fatti salire sul palco e viene chiesto loro se eran stati obbligati a venire al concerto. La risposta è “no” e nonostante si cerchi di depistarli da tale affermazione, i bambini non cadono nei vari tranelli confermando dunque il loro amore, certamente trasmesso dai genitori, per il gruppo d’Agrigento.

Parlavamo di messaggi, altri degni di nota sono stati sicuramente:

  • quello relativo a Facebook, strumento importantissimo certo, ma che non deve essere la sola ragione di vita per i ragazzi, specialmente perché “cu è sulu, amici nun’avi, mancu virtuali”;
  • l’incitamento a non amare la nostra terra solo quando si è lontani, con quella sorta di patriottismo a distanza che può fare ben poco rispetto a quando siamo in trinacria. Dunque “essere più siciliani in Sicilia”;
  • quello sull’immigrazione (incipit perfetto per Extra) con critica alla Lega che dopo anni ha capito che c’è un problema, ma che non riesce però a proporre una soluzione dignitosa. La porta si apre comunque a chi ha bisogno, perché come i nostri papà ci hanno insegnato, “come può mangiarci uno con un pezzo di pane, possiamo mangiarci in tanti con quello stesso, l’importante è stare bene tutti”.

Un altro momento molto divertente della serata (escluso quello di 92100 dove uno dei bambini di cui parlavamo prima, è salito sul palco a cantare con Lello) è stato quello del bis: ai Tinturia “siddiava” proprio fingere di andarsene per poi ritornare e allora con la collaborazione del pubblico si è data vita ad una vera e propria messa in scena con finte uscite e rientri, disappunti e gioie, il tutto senza particolari effetti speciali, ma alla luce del sole.

Dal punto di vista strettamente musicale, i Tinturia è come se avessero internazionalizzato il proprio sound. C’è il reggae, l’elettronica e anche il rap: novità evidenti negli ultimi lavori del gruppo (ma non solo, anche in pezzi come Luna – il mio preferito nel corso della serata) oltre che nella presenza sul palco di Andrey Re (unico scapolo della band che Lello, scherzosamente, cercava di smerciare alle ragazze presenti).

In ultima analisi, un gran bel live, da fare e rifare ogniqualvolta ne avete la possibilità.

A proposito, a fine concerto, dopo aver affermato che a Pasqua non vanno uccisi poveri animali indifesi (vedi gli agnelli) Lello annuncia che i Tinturia faranno il bis a Catania: torneranno, infatti, al Ma sabato 25 Aprile, con una data NON in ACUSTICO (come erroneamente si pensava) bensì come la tappa appena conclusa con qualche sperimentazione elettro e la solita ed immancabile interazione con il pubblico.

Io vi ho avvisati!

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PH: Stefania Tarantino

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce nell'estate di Italia '90. Cresce a Mineo dove due grandi passioni cominciano a stregarlo: la Musica e lo Sport (in particolare il calcio). In pianta stabile a Catania, il suo nome è sinonimo di concerto: se andate a un live, con ogni probabilità, lo trovate lì da qualche parte. Giornalista e laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, coordina la redazione di LiveUnict.

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Edward Agrippino Margarone

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