Aspettare l’arrivo del mezzo pubblico, in particolare della metropolitana, a Mosca non sarà più motivo di noia. Anche la Russia sulla scia dell’America  adotta l’idea nata da tre studenti della Miami Ad School , Max Pilwat, Keri Tan e Ferdi Rodriguez: la biblioteca virtuale.

Spostarsi su un mezzo pubblico, grazie a questa nuova idea tecnologica, diventa piacevole.  Si legge e si vede la gente leggere, si scambiano opinioni e ci si apre all’ altro rompendo le barriere create dai social network che hanno ormai invaso le nostre vite.

La metropolitana di Mosca, definita già da anni “bella come un museo”, non è soltanto il simbolo di un viaggio nell’arte, ma  anche nelle parole attraverso la lettura. Anche i sotterranei della capitale russa  danno spazio alla “biblioteca virtuale” dove è possibile scaricare i capolavori russi da Pushkin, Ceckov, Dostoevskij e Tolstoj, grazie ad un codice da inserire sul proprio smartphone o tablet.

Già gli autobus a città hanno inaugurato questo progetto. Sono circa 700 gli autobus e i tram che, ogni giorno,  non solo conducono per le vie della capitale migliaia di persone, ma anche le vite e le passioni di chi vive tra le pagine di un libro e aspetta che qualcuno legga la propria storia per iniziare a respirare.

La biblioteca virtuale è già funzionante in 195 stazioni della città e presto entrerà in funzione sull’ intera rete. Ai libri che la biblioteca offre potranno essere aggiunti quelli richiesti dai passeggeri più curiosi.

I libri vivono, parlano e dicono per questo nelle metropolitane fermeranno per un attimo la frenetica vita che ci avvolge stimolando la nostra fantasia e regalandoci un sorriso in più. Saranno queste le letture che ci permetteranno di viaggiare verso due luoghi differenti in uno stesso momento.

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

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Agrippina Alessandra Novella

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