Un momento storico per Catania e per tutti i devoti di Sant’Agata. Nella serata di ieri, nella Basilica Cattedrale, è stato ufficialmente consegnato al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il dossier per la candidatura della Festa di Sant’Agata a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO.
Un passaggio significativo per una delle tradizioni religiose e popolari più importanti della Sicilia, che rappresenta da secoli un elemento fondamentale dell’identità , della storia e della cultura della città etnea.
La candidatura è il risultato di un percorso avviato nel 2024 e di un lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, comitato scientifico, associazioni, artigiani, devoti e cittadini.
Festa di Sant’Agata, il dossier UNESCO consegnato al Ministro Giuli
La consegna del dossier rappresenta una tappa importante nel percorso che punta a far riconoscere a livello internazionale il valore culturale e sociale delle celebrazioni agatine.
La Festa di Sant’Agata, infatti, non è soltanto una manifestazione religiosa che coinvolge migliaia di persone nei giorni delle celebrazioni di febbraio. È una tradizione profondamente radicata nella vita quotidiana dei catanesi, tramandata di generazione in generazione e capace di mantenere vivo il legame con la città anche tra quanti vivono lontano da Catania.
Il bianco dei sacchi, le imponenti candelore, le processioni, la partecipazione dei devoti e il coinvolgimento delle famiglie costituiscono un patrimonio di riti, conoscenze e testimonianze che raccontano l’identità della comunità agatina.
Il dossier raccoglie proprio questa ricchezza, evidenziando il valore della festa non soltanto dal punto di vista religioso, ma anche sotto il profilo storico, culturale, sociale e identitario.
Il Ministro Alessandro Giuli accoglie con apprezzamento la candidatura
Nel corso dell’incontro, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha accolto con apprezzamento la candidatura, riconoscendo nella storia di Sant’Agata e nelle sue profonde radici mediterranee elementi meritevoli di attenzione internazionale.
La consegna del dossier apre ora una nuova fase del percorso, durante la quale la documentazione sarà sottoposta alla valutazione degli organismi competenti.
Il riconoscimento UNESCO, dunque, non è ancora stato ottenuto, ma la candidatura rappresenta già un risultato importante per la città e per tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Il sindaco Enrico Trantino: “Un percorso che potrebbe concludersi nel 2027”
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha evidenziato la capacità della comunità cittadina di trasformare un obiettivo condiviso in un progetto concreto.
“Sappiamo trasformare il magnetismo dell’Etna in azioni concrete. Adesso il percorso dovrà essere valutato dagli organismi competenti. Se il riconoscimento arrivasse in coincidenza con le festività agatine del 2027, sarebbe il più significativo coronamento del cammino avviato con il nono centenario”.
Un auspicio che guarda alle celebrazioni del 2027, quando Catania potrebbe festeggiare un eventuale riconoscimento internazionale della propria tradizione più rappresentativa.
Una tradizione che appartiene a tutta la comunitÃ
Il percorso di candidatura ha coinvolto numerose realtà del territorio, in un lavoro corale che ha permesso di valorizzare le diverse anime della Festa di Sant’Agata.
Il dossier restituisce l’immagine di un patrimonio culturale vivo, che non si esaurisce nelle celebrazioni ufficiali, ma continua a esistere attraverso la partecipazione popolare, le attività degli artigiani, la memoria delle famiglie e la devozione di migliaia di persone.
Solidarietà , dignità , partecipazione e identità sono alcuni dei valori che rendono la festa un’esperienza capace di superare i confini cittadini e di parlare a una dimensione più ampia e universale.
Adesso il dossier passerà al vaglio degli organismi competenti. Catania attende il risultato di questo percorso con la consapevolezza di aver compiuto un passo importante per valorizzare e far conoscere al mondo una tradizione che attraversa i secoli.
La candidatura UNESCO rappresenta, dunque, non soltanto un riconoscimento da raggiungere, ma anche un’occasione per raccontare al mondo il patrimonio di fede, cultura e appartenenza che da sempre lega Catania a Sant’Agata.












