Sono ore di altissima tensione in tutta la Sicilia per la vertenza dell’autotrasporto e dell’agricoltura. Mentre a Milano è stato convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, un tavolo decisivo con tutte le principali sigle di categoria (Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop e Sna-Casartigiani), i presidi sul territorio regionale non accennano a sciogliersi e registrano una crescente adesione.
Alla barriera dello svincolo di San Gregorio sulla A18, il numero di mezzi pesanti incolonnati è aumentato costantemente nel corso della giornata, con momenti di tensione legati ai tentativi dei manifestanti di bloccare i tir in transito. La posizione degli autisti rimane ferma: l’eventuale revoca dei blocchi dipenderà esclusivamente dalle garanzie scritte ottenute dal Governo.
Salvini ad Antenna Sicilia: “Pronti 430 milioni, chiedo la distensione”
A sorpresa, questa mattina il ministro Matteo Salvini è intervenuto in diretta alla trasmissione Buongiorno Sicilia su Antenna Sicilia, affiancato da Giovanni Arena (titolare dell’omonimo gruppo della GDO), per illustrare le contromisure dell’esecutivo: “Ci stiamo lavorando da settimane: il primo intervento è l’erogazione di 430 milioni di euro già disponibili per gli autotrasportatori, bloccati per questioni burocratiche; poi cercheremo di attutire le tasse che gravano sui trasporti in Sicilia; infine avrò degli incontri nelle prefetture per ascoltare le istanze di chi è in difficoltà”.
Il ministro ha inoltre anticipato che incontrerà sindaci, imprenditori e rappresentanti di categoria, rivolgendo un appello per un segnale di disponibilità attraverso l’allentamento dei blocchi stradali.
Disagi da Palermo a Messina: supermercati a secco e stop ai rifiuti
Nel resto dell’Isola la paralisi logistica continua a produrre pesanti conseguenze sulla vita quotidiana:
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Palermo: circa cento mezzi pesanti occupano l’ingresso autostradale della città, mentre un presidio di trenta tir blocca via Francesco Crispi in prossimità del porto, fermando anche i conducenti in uscita dagli imbarchi.
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Agrigento-Palermo (SS 189): oltre quaranta tra camion e trattori occupano il bivio Tumarrano nei pressi di San Giovanni Gemini. Promossa da camionisti e agricoltori delle province di Agrigento e Caltanissetta, la protesta attua un filtraggio selettivo sui soli veicoli commerciali, lasciando transitare le auto private.
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Messina e fascia ionica: la carenza di merce si fa sentire con forza nei supermercati della città dello Stretto. Inoltre, l’impossibilità di movimentare i mezzi pesanti ha causato il blocco della raccolta dei rifiuti indifferenziati porta a porta in 15 Comuni: Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea.
Le sigle della protesta: dal CTS al fronte agricolo dell’Agrisat
Il Comitato Trasporto Siciliano (CTS) ha precisato che la propria azione continua a concentrarsi sulla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi e che tutti i mezzi rimarranno fermi nei piazzali aziendali in attesa del confronto diretto con Salvini: “Non appena il ministro firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato”.
Sul fronte agricolo si preannuncia invece un inasprimento della mobilitazione. Il movimento Agrisat ha annunciato un nuovo presidio per giovedì prossimo a Palermo, davanti a Palazzo dei Normanni. Gli agricoltori si presenteranno con un furgone carico di prodotti locali (grano, pomodori, ortive, uva, latte e olio) per protestare contro l’assessorato regionale all’Agricoltura, accusato di non aver fornito risposte concrete alle segnalazioni del settore.
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