Il mese di agosto 2026 entra ufficialmente nella storia del clima globale come il più caldo mai registrato, posizionandosi alla pari con il record assoluto segnato nel luglio 2023. A confermarlo sono i dati pubblicati dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), l’organismo implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF).
Oceani bollenti e l’impatto di El NiƱo
Un contributo determinante a questo nuovo picco termico è arrivato dalle condizioni eccezionali registrate nei mari. Nelle settimane passate, la temperatura media della superficie del mare negli oceani extrapolari ha toccato livelli mai visti prima. A spingere i valori verso questa soglia senza precedenti è stata la combinazione tra il riscaldamento globale antropico e le difficili condizioni meteorologiche generate dal fenomeno di El Niño.
Europa occidentale: superato il picco del 2003
I rilevamenti del C3S evidenziano inoltre come il mese scorso abbia decretato la conclusione dell’estate più calda di sempre nell’Europa occidentale. Le temperature medie stagionali hanno infatti superato in modo significativo il precedente primato storico, che resisteva dall’estate del 2003.
L’ennesimo campanello d’allarme fornito dal monitoraggio satellitare europeo conferma l’accelerazione del cambiamento climatico e il progressivo surriscaldamento delle masse oceaniche e continentali.












