Non accenna a placarsi l’attività dell’Etna, autentico protagonista di questa estate. Il vulcano continua a far parlare di sé a causa della persistente colonna di fumo e cenere che si leva dai crateri sommitali in questi giorni, estendendosi per chilometri.
Nonostante l’imponente fenomeno visivo, l’operatività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa non ha subito finora ripercussioni. Tuttavia, la persistenza dell’emissione mantiene alto il livello di attenzione. Al momento l’allerta per i voli (VONA) è di colore arancione.
Il punto dell’Ingv
Nell’ultimo bollettino diramato, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Osservatorio Etneo, ha fotografato la situazione attuale del vulcano. Gli esperti parlano di un “regime variabile di degassamento dai crateri sommitali”, al quale si associano “emissioni quasi continue di cenere” che fuoriescono in particolare dal Cratere di Nord-Est. Contestualmente, si registra anche una “debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova”.
Possibile intensificazione dell’attività
Il quadro attuale, seppur monitorato, presenta delle incognite. I vulcanologi dell’Ingv, infatti, avvertono che lo scenario potrebbe mutare rapidamente. “Non è possibile escludere una rapida evoluzione dei fenomeni in corso verso un’attività più energetica”, spiegano gli esperti.
In uno scenario peggiore, si potrebbe assistere alla “formazione di colonne eruttive, nubi di cenere e collassi di porzioni dei coni sommitali”, eventi che potrebbero portare anche alla “formazione di flussi piroclastici” (nubi ardenti). La situazione rimane dunque in evoluzione, con la task force di esperti che monitora costantemente i parametri del vulcano più alto d’Europa.












