Chiesti sei anni di reclusione per il professore della Facoltà di Medicina accusato di violenza sessuale e molestie ai danni di alcune studentesse. La richiesta di condanna è stata presentata dalla Procura di Catania alla terza sezione penale della Corte d’appello, al termine della requisitoria firmata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Andrea Ursino.
Alla posizione dell’accusa si sono unite anche le parti civili costituite: l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Catania e quattro delle sette giovani individuate come parti offese.
I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra il 2010 e il 2014 e si sarebbero verificati all’interno delle strutture del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele-Ferrarotto.
Il processo d’appello ribalta lo scenario del giudizio di primo grado, conclusosi con l’assoluzione del docente. Nelle motivazioni della sentenza precedente, i giudici del Tribunale di Catania avevano escluso la prova della violenza, sostenendo che l’imputato si fosse limitato ad “appoggiare i palmi al seno” di una studentessa “senza esercitare una particolare pressione”.
Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 18 settembre, data in cui si terranno le arringhe dei legali della difesa prima della decisione della Corte.












