CATANIA – L’ennesima risvegliata dell’Etna non sta piegando soltanto i cieli e la circolazione aerea dello scalo di Fontanarossa. Con il cambiare dei venti e l’intensificarsi della nube vulcanica, la vera emergenza per migliaia di cittadini si è trasferita a terra, lungo la rete viaria della provincia etnea e nei centri abitati della fascia pedemontana.
Una pioggia fitta di cenere e lapilli sta ricoprendo strade, autostrade e arterie urbane, trasformando l’asfalto in una pista scivolosa e insidiosa. La combinazione tra il pulviscolo vulcanico e le normali condizioni del manto stradale ha già fatto scattare l’allerta per automobilisti e centauri, costretti a fare i conti con un’improvvisa drastica riduzione dell’aderenza.
L’insidia dell’asfalto: perché la cenere è pericolosa
Non si tratta di semplice polvere. La cenere vulcanica è composta da sottilissimi frammenti di roccia e vetro basaltico che agiscono in modo imprevedibile sotto le ruote dei veicoli:
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Frenate prolungate ed effetto “saponetta”: il micro-lapillo crea un cuscinetto tra pneumatico e asfalto. Le distanze di arresto dei veicoli si allungano notevolmente e, se la cenere incontra l’umidità o una leggera pioggia, la sede stradale diventa scivolosa al pari di una lastra di ghiaccio.
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Allarme rosso per le due ruote: per scooter e moto il rischio di caduta è altissimo. Briciole di lapillo accumulate nei bordi strada o nelle rotonde possono provocare la perdita immediata del controllo del mezzo anche a velocità ridottissime.
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Visibilità compromessa: il passaggio dei mezzi pesanti solleva nuvole di polvere che riducono all’improvviso la visuale, aumentando la pericolosità nei sorpassi e negli incroci.
Vademecum di guida e manutenzione: cosa fare (e cosa evitare)
Per limitare i rischi e prevenire danni costosi ai veicoli, le autorità e gli esperti del settore raccomandano di seguire alcune regole fondamentali:
1. Prudenza e stile di guida
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Moderare drasticamente la velocità : mantenere un’andatura moderata e raddoppiare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.
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Frenate e sterzate dolci: evitare staccate brusche o manovre improvvise che potrebbero innescare lo sbandamento del veicolo.
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Spostamenti su due ruote: limitare l’uso di moto e scooter allo stretto necessario finché non saranno completate le operazioni di spazzamento stradale.
2. Protezione e cura del veicolo
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Attenzione ai vetri e alla carrozzeria: mai azionare i tergicristalli a secco e mai usare panni o spugne per strofinare la cenere. La componente silicea agisce come vera e propria carta vetrata, graffiando in modo permanente parabrezza e verniciatura. Rimuovere la cenere esclusivamente con un getto d’acqua abbondante a pressione.
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Filtri dell’aria a rischio: la cenere in sospensione può intasare rapidamente il filtro dell’aria del motore. Dopo eventi di forte ricaduta, è consigliabile far verificare o soffiare il filtro dal proprio meccanico per evitare cali di prestazione o usura precoce del motore.
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visuale.
Motore e aria condizionata: i rischi meccanici e come difendersi
L’infiltrazione della cenere nei condotti di aspirazione dell’auto può generare danni gravissimi ed estremamente costosi. Ecco cosa succede sotto il cofano e come comportarsi:
1. Danni al motore: l’effetto “carta vetrata”
Poiché la cenere contiene silicio e micro-cristalli durissimi, se riesce a superare la barriera dei filtri agisce come un pasteggio abrasivo all’interno delle camere di combustione.
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Usura precoce dei cilindri: I micro-lapilli possono graffiare le pareti dei cilindri, le valvole e le fasce elastiche dei pistoni, causando repentine perdite di compressione e un consumo anomalo di olio.
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Rischio intasamento del filtro aria: Il filtro si satura molto rapidamente, soffocando il motore. Questo comporta perdite di potenza, consumi di carburante alle stelle e, nei casi più gravi, la rottura per surriscaldamento.
2. Impianto di climatizzazione e abitacolo: come usarlo
Accendere l’aria condizionata in mezzo a una nube di cenere senza le dovute precauzioni significa respirare polveri sottili e rischiare di distruggere l’impianto:
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Attivare SUBITO il ricircolo dell’aria: appena ci si imbatte in zone interessate dalla caduta di cenere, è fondamentale inserire la funzione di ricircolo interno. In questo modo si chiudono le bocchette di presa d’aria esterna, impedendo alla cenere di entrare nei condotti dell’abitacolo.
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Sostituzione del filtro abitacolo (Filtro Antipolline): la cenere intasa rapidamente il filtro dell’aria condizionata. Se notate cattivi odori, appannamento insolito dei vetri o una spinta d’aria debole, il filtro va sostituito immediatamente per evitare che si creino muffe o che le polveri sottili penetrino nell’abitacolo.
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Protezione del radiatore: la cenere depositata tra le alette del radiatore del climatizzatore e del motore può impaccarsi, riducendo la capacità di raffreddamento.
Si invitano gli automobilisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica provvisoria e a verificare l’eventuale presenza di ordinanze comunali che impongono limiti di velocità ridotti (fino a 30 km/h) o il divieto temporaneo di circolazione per i mezzi a due ruote nei Comuni interessati dal fenomeno.












