La carta d’identitĂ cartacea non scompare del tutto, ma cambia radicalmente il suo utilizzo. Da oggi, 3 agosto 2026, il vecchio documento non è piĂą riconosciuto come valido per attraversare le frontiere, in applicazione delle nuove norme europee che impongono standard di sicurezza piĂą elevati. Nelle ultime settimane la notizia ha generato dubbi e lunghe code agli sportelli comunali, ma il Governo è intervenuto con una disciplina transitoria che evita disagi per milioni di cittadini. Chi possiede ancora una carta d’identitĂ cartacea non scaduta potrĂ continuare a utilizzarla in Italia per numerose attivitĂ quotidiane, mentre per i viaggi all’estero sarĂ necessario dotarsi della Carta d’IdentitĂ Elettronica (CIE) oppure del passaporto.
PerchĂ© il documento cartaceo non è piĂą valido per l’estero
La novitĂ nasce dall’adeguamento dell’Italia alle nuove disposizioni dell’Unione Europea contenute nel Regolamento UE 2025/1208, che introduce criteri uniformi per i documenti di identitĂ degli Stati membri. La carta d’identitĂ cartacea italiana, infatti, non dispone della Machine Readable Zone (MRZ), la banda a lettura ottica utilizzata ai controlli di frontiera, nĂ© del microchip contenente i dati biometrici, elementi ormai considerati indispensabili per garantire standard piĂą elevati di sicurezza e contrastare falsificazioni e furti d’identitĂ . Per questo motivo, dalla giornata odierna il documento non può piĂą essere utilizzato per espatriare, anche se la data di scadenza riportata sulla carta non è ancora stata raggiunta.
In Italia resta valida: ecco quando può essere ancora utilizzata
Per evitare che milioni di cittadini si trovassero improvvisamente senza un documento valido, il Governo ha introdotto un periodo transitorio attraverso il Decreto-Legge n. 108/2026 e la Circolare n. 58/2026 del Ministero dell’Interno. La carta d’identitĂ cartacea continuerĂ quindi a essere valida esclusivamente sul territorio nazionale fino alla sua naturale scadenza. PotrĂ essere utilizzata:
- per identificarsi davanti alla Pubblica Amministrazione,
- accedere ai servizi sanitari e previdenziali,
- ritirare pensioni,
- effettuare operazioni presso banche e uffici postali,
- gestire pratiche assicurative,
- ricevere notifiche giudiziarie,
- usufruire dei principali servizi pubblici.
La proroga riguarda anche molti rapporti contrattuali giĂ esistenti, evitando ai cittadini di dover aggiornare immediatamente la documentazione relativa a conti correnti, polizze assicurative, contratti di locazione, utenze e altri rapporti giuridici nei quali il documento cartaceo era giĂ stato utilizzato per l’identificazione.
Viaggi all’estero: da oggi servono CIE o passaporto
L’unica vera eccezione riguarda i viaggi fuori dai confini nazionali. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identitĂ cartacea Non viene piĂą accettata per l’espatrio, nemmeno se ancora in corso di validitĂ . Chi intende recarsi in un Paese dell’Unione Europea o in altri Stati che accettano la carta d’identitĂ dovrĂ essere in possesso della Carta d’IdentitĂ Elettronica valida per l’espatrio oppure di un passaporto valido. Proprio questa novitĂ ha determinato negli ultimi mesi un forte aumento delle richieste di rilascio della CIE presso gli uffici comunali, con tempi di attesa piĂą lunghi in molte cittĂ italiane.
Nessun allarme, ma è il momento di programmare il passaggio alla CIE
Sono ancora circa cinque milioni gli italiani che possiedono una carta d’identitĂ cartacea. Per loro non è necessario sostituire immediatamente il documento se viene utilizzato esclusivamente in Italia, ma è consigliabile programmare per tempo il passaggio alla Carta d’IdentitĂ Elettronica, soprattutto se si prevede di viaggiare all’estero nei prossimi mesi. La fase transitoria voluta dal Governo consente di evitare blocchi nei servizi essenziali e nelle attivitĂ quotidiane, ma segna definitivamente l’inizio dell’addio a un documento che ha accompagnato generazioni di cittadini e che ora lascia il posto a un sistema di identificazione piĂą moderno, sicuro e conforme agli standard europei.












