Il Busto Reliquiario è tornato a brillare nel suo massimo splendore, grazie agli interventi di restauro effettuati dalle esperte provenienti dai Musei Vaticani,
Già a partire da ieri e per l’intera giornata di oggi, fino alle ore 22, in Basilica Cattedrale sono numerosissimi i fedeli, e anche i turisti, giunti in Duomo per ammirare Sant’Agata nella sua veste originale di un tempo e senza ex voto, quando Giovanni Di Bartolo realizzò il busto nel 1376. Per l’occasione, è possibile osservare anche il Sacro Cranio, 63 anni dopo l’ultima ricognizione, nel 1963. Sì tratta di un evento epocale, che culminerà con le giornate del 16 e 17 agosto, per celebrare il IX Centenario della traslazione delle reliquie che tornarono a Catania da Costantinopoli, grazie alla grande impresa di Gisliberto e Goselmo.
Il percorso in Cattedrale
Con le consuete misure di sicurezza, in Cattedrale è stato predisposto il percorso per poter vedere il Busto Reliquiario e il Sacro Cranio. L’ ingresso in Cattedrale è da via Vittorio Emanuele, per poi entrare direttamente dalla navata destra. Dinnanzi all’altare maggiore, è possibile osservare una vetrata con degli ex voto rimossi dal Busto Reliquiario a causa del troppo peso che stava danneggiando l’opera. È stata, inoltre, realizzata una copia in 3D per i non vedenti. Accanto, c’è la preziosa reliquia del Sacro Cranio e un’ altra copia del Busto con gli ex voto che saranno, poi, riposizionati. Alla fine del percorso, i fedeli possono ammirare in tutto il suo splendore il Busto Reliquiario.
Il restauro del Busto Reliquiario di Sant’Agata (unitamente al Sacro Velo e alle reliquie) è stato promosso dall’Arcidiocesi di Catania in occasione delle celebrazioni per il IX Centenario della Traslazione delle Reliquie (1126–2026).
Dettagli e Fasi degli Interventi
L’intervento, durato circa cinque mesi, è stato affidato all’eccellenza dei Musei Vaticani (Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato) in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania. Ecco quali sono state le fasi:
1. Conservazione e Restauro del Busto Reliquiario
Pulitura scientifica e consolidamento: il busto in argento sbalzato e cesellato (realizzato dall’orafo senese Giovanni di Bartolo tra il 1373 e il 1376) è stato sottoposto a una delicata pulitura per rimuovere depositi, ossidazioni e residui accumulati nel tempo, restituendo la brillantezza del metallo e degli smalti senza intaccare la patina storica.
Messa in sicurezza degli Ex Voto e delle gemme: è stata verificata la tenuta strutturale e il fissaggio dei preziosi monili, pietre e regali votivi stratificatisi nei secoli sulla figura della Patrona.
Team operativo: gli interventi di restauro sul busto sono stati eseguiti dalle restauratrici dei Musei Vaticani Barbara Pinto Folicaldi, Eva Mentelli e Joyce Terreni, sotto la direzione della professoressa Elisabetta Cioni.
2. Intervento Antropologico e Conservativo sulla Reliquia del Capo
Parallelamente ai lavori sul reliquiario metallico, si è svolto un intervento conservativo sul Sacro Cranio, curato dal medico e perito antropologo Dott. Luca Ventura, per garantire la corretta conservazione della componente ossea e la sua stabilità all’interno della struttura reliquiaria.
3. Restauro del Sacro Velo
Laboratorio Arazzi e Tessuti:i Il recupero e la stabilizzazione del Sacro Velo sono stati diretti dalla Dott.ssa Chiara Pavan del Laboratorio Restauro Arazzi e Tessuti dei Musei Vaticani, applicando metodologie d’avanguardia per la tutela dei filati e dei tessuti antichi.
I fedeli potranno recarsi in Cattedrale fino alle ore 22 di stasera, mercoledì 22 luglio.












