C’è un volto dell’Etna che va oltre le spettacolari colate laviche e i panorami mozzafiato. È quello custodito tra le vie di Nicolosi, la storica “Porta dell’Etna“, dove il rapporto tra uomo e vulcano si racconta attraverso oggetti, mestieri e opere d’arte che parlano di secoli di convivenza con la montagna di fuoco. Qui, due musei permettono di scoprire l’identità più autentica del territorio: la Casa Museo della Civiltà Contadina e la Scuola Museo della Ceramica su Pietra Lavica. Un itinerario culturale che trasforma una semplice visita in un viaggio tra memoria, tradizione e creatività.
La Casa Museo della Civiltà Contadina, dove rivive la Sicilia di un tempo
Passeggiare tra le stanze della Casa Museo della Civiltà Contadina significa entrare nella quotidianità delle famiglie che, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, costruivano il proprio futuro ai piedi dell’Etna. Ogni ambiente conserva il fascino della semplicità e racconta una vita scandita dal lavoro nei campi, dai raccolti e dalle stagioni.
La cucina, con il grande focolare in pietra, le giare per l’olio e le stoviglie in terracotta, rappresenta il cuore della casa, mentre la camera da letto conserva mobili essenziali, il tradizionale letto in ferro battuto e i preziosi corredi ricamati a mano. Particolarmente ricca è la sezione dedicata agli attrezzi agricoli, dove aratri, falci, gioghi e utensili per la vendemmia testimoniano la fatica e l’ingegno di una comunità capace di trasformare un territorio difficile in una terra fertile. Più che una raccolta di oggetti, il museo è un omaggio alla cultura contadina e alla resilienza di chi ha imparato a convivere con la forza imprevedibile del vulcano.
Dalla lava nasce l’arte: il museo dedicato alla pietra dell’Etna
Se la Casa Museo racconta la vita delle persone, la Scuola Museo della Ceramica su Pietra Lavica narra invece la storia del materiale che più di ogni altro identifica il paesaggio etneo. Il basalto, nato dal fuoco delle eruzioni, diventa qui protagonista di un percorso che unisce geologia, artigianato e design contemporaneo.
L’esposizione accompagna i visitatori alla scoperta delle grandi eruzioni che hanno segnato la storia di Nicolosi, come quella del 1669, spiegando come la lava, da elemento distruttivo, sia diventata nel tempo una straordinaria risorsa. Ampio spazio è dedicato ai “pirriatori“, gli scalpellini che per generazioni hanno estratto e lavorato la pietra lavica, trasformandola in materiale per edifici, strade e monumenti. Il percorso si conclude con una collezione di opere artistiche e manufatti in ceramica su pietra lavica, una tecnica che unisce la solidità del basalto ai colori vivaci della tradizione siciliana, dando vita a creazioni apprezzate anche oltre i confini dell’isola.
Un percorso che racconta il legame indissolubile tra uomo e vulcano
Visitare entrambi i musei significa comprendere come il vulcano abbia plasmato non soltanto il paesaggio, ma anche la cultura, l’economia e l’identità delle comunità etnee. Da una parte la vita quotidiana delle famiglie contadine, dall’altra il lavoro degli artigiani che hanno saputo trasformare la lava in bellezza: due racconti che si completano e restituiscono un’immagine autentica di Nicolosi.
Non è un caso che questi spazi siano entrati a far parte della Rete dei Musei Comunali della Sicilia, il progetto promosso da ANCI Sicilia che riunisce oltre duecento realtà museali distribuite in tutta l’Isola. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale locale attraverso percorsi condivisi, innovazione e promozione turistica, facendo della cultura uno strumento di crescita per i territori.
Il sindaco Pulvirenti: “La cultura è il motore del futuro”
Per l’amministrazione comunale, l’ingresso nella rete museale rappresenta un’importante opportunità di sviluppo. Il sindaco Angelo Pulvirenti sottolinea come Nicolosi, da sempre conosciuta come la “Porta dell’Etna”, custodisca un patrimonio che merita una valorizzazione sempre più ampia.
L’adesione alla rete, spiega il primo cittadino, consentirà di inserire i musei cittadini in un circuito regionale capace di favorire promozione, digitalizzazione e scambio di buone pratiche. Un lavoro di squadra che punta a trasformare il patrimonio culturale in un volano per il turismo sostenibile e per l’economia locale. Per chi visita la provincia di Catania, i musei di Nicolosi rappresentano così molto più di una semplice tappa culturale: sono il luogo ideale per comprendere come, ai piedi dell’Etna, il fuoco della natura sia diventato nei secoli storia, arte e identità.












