Lo hanno chiamato “Ruggero” in onore di Ruggero II, incoronato a Palermo primo Re di Sicilia quasi mille anni fa. E’ il cannolo che non rammollisce a causa del rilascio dell’acqua da parte della crema di ricotta nella ‘scorza’, l’involucro del dolce siciliano famoso in tutto il mondo. Sviluppato da un team del Cnr di Palermo, guidato da Mario Pagliaro, con l’ausilio di una piccola quantità di glicerina, un prodotto naturale usato per ricoprire la parte interna della scorza prima della farcitura, il nuovo cannolo rimane croccante e piacevole al gusto anche a distanza di 12 ore dalla farcitura. “Ancora una volta – dice Pagliaro – a rendere possibile un’importante innovazione per il sistema socieconomico della Sicilia è un bioprodotto oggi ottenuto pressoché integralmente dalle risorse biologiche”
ULTIMA ORA – C’è una vittima nell’incidente sulla A18 di oggi pomeriggio: camionista investito da un tir
Un tragico incidente mortale si è verificato oggi intorno alle 14 lungo l’autostrada A18 Messina-Catania, al km 56+800 in direzione del capoluogo etneo, nel tratto compreso tra gli svincoli di...











