L’annullamento di una multa rilevata dall’autovelox di viale Ulisse, a Catania, riaccende il dibattito sulla regolarità dei dispositivi utilizzati per i controlli della velocità lungo la circonvallazione. La decisione di un giudice di pace ha spinto i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, a tornare sulla questione, chiedendo all’Amministrazione comunale risposte precise sull’omologazione degli apparecchi in dotazione alla polizia municipale.
I due esponenti di opposizione richiamano un’interrogazione presentata già nel luglio 2025, con la quale avevano sollecitato verifiche sulla conformità degli strumenti utilizzati per elevare le sanzioni agli automobilisti.
Quattro autovelox sotto la lente: chiesti chiarimenti sull’omologazione
Nella precedente risposta, il Comune aveva confermato l’utilizzo di quattro dispositivi Autovelox 106 Premium, prodotti dalla società Sodi Scientifica. A sostegno della legittimità del loro impiego erano stati richiamati il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, il Decreto Direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 305/2025 e diverse pronunce giurisprudenziali.
Secondo Bonaccorsi e Ciancio, tuttavia, la risposta dell’Amministrazione non avrebbe chiarito un aspetto fondamentale: se i quattro apparecchi siano effettivamente provvisti di uno specifico titolo di omologazione, distinto dalla semplice approvazione ministeriale.
“Non avevamo sollevato un problema teorico, né messo in discussione l’importanza dei controlli per la sicurezza stradale. Avevamo chiesto una cosa molto semplice: verificare che gli strumenti utilizzati per sanzionare i cittadini fossero pienamente conformi alla normativa”, dichiarano i consiglieri.
L’annullamento della multa, aggiungono, rende ancora più urgente ottenere risposte puntuali sulla questione.
Il M5S chiede i dati sui ricorsi e sulle multe annullate
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle precisano che la decisione del giudice di pace non comporta automaticamente l’illegittimità di tutte le sanzioni elevate attraverso gli autovelox della circonvallazione. Ritengono però necessario fare chiarezza, evitando che la vicenda rimanga circoscritta al singolo caso.
Per questo chiedono all’Amministrazione di rendere note le motivazioni integrali della pronuncia e di fornire un quadro dettagliato dei contenziosi relativi alle multe rilevate dai dispositivi.
In particolare, i consiglieri vogliono conoscere il numero dei ricorsi presentati dagli automobilisti, quanti siano stati accolti e quanti respinti, quali verifiche tecniche e amministrative siano state effettuate sui quattro apparecchi e quale documentazione attesti la loro omologazione. Chiedono inoltre di valutare le possibili conseguenze economiche per le casse comunali in caso di ulteriori annullamenti.
L’obiettivo è comprendere se esistano criticità nella documentazione o nella conformità degli strumenti e valutare l’eventuale impatto di una nuova ondata di ricorsi.
Bonaccorsi e Ciancio ribadiscono che la loro iniziativa non mette in discussione la necessità dei controlli sulla velocità , soprattutto lungo arterie cittadine particolarmente trafficate come la circonvallazione di Catania.
La sicurezza stradale, sottolineano, deve però essere garantita attraverso strumenti pienamente conformi alle disposizioni normative.
“Per noi la sicurezza stradale resta una priorità , ma deve andare di pari passo con il rispetto delle regole e con la tutela dei cittadini”, affermano i due consiglieri.
Nel caso in cui dovessero emergere irregolarità , il Comune dovrebbe valutare tempestivamente gli strumenti previsti dalla legge, compresa l’eventuale autotutela nei casi in cui ne ricorrano i presupposti.
Secondo gli esponenti del M5S, intervenire per tempo permetterebbe anche di evitare ulteriori contenziosi e spese a carico dell’ente.
“L’Amministrazione non può limitarsi a rivendicare la riduzione degli incidenti. Deve anche ridurre al minimo il rischio di ricorsi e il conseguente esborso di spese per l’Ente”, concludono Bonaccorsi e Ciancio.
La vicenda riporta dunque al centro dell’attenzione il tema della regolarità degli autovelox di viale Ulisse. Ora i consiglieri chiedono al Comune di fornire chiarimenti documentali sui dispositivi e sui risultati dei ricorsi, per fare piena luce sulla legittimità delle sanzioni.












