È scattata ufficialmente alle ore 11:00 la procedura competitiva telematica per l’aggiudicazione dello storico marchio del Calcio Catania. L’asta, che si concluderà tra una settimana, assegnerà in via definitiva uno dei simboli più rappresentativi e identitari della storia sportiva rossazzurra.
I quattro concorrenti in corsa
Come anticipato dall’emittente Telecolor, sono quattro i soggetti che partecipano alla gara:
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Catania FC: la società attuale, che ha conferito pieni poteri d’azione al vicepresidente Vincenzo Grella;
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Comune di Catania: sceso in campo come soggetto istituzionale e garante del patrimonio cittadino;
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Revolution Group: cordata di imprenditori locali guidata formalmente da un’azienda del settore infissi;
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Ex calciatore catanese: un imprenditore cresciuto all’ombra dell’Etna e oggi attivo a Roma. Attraverso una lettera aperta inviata a Telecolor, pur mantenendo l’anonimato, l’ex atleta ha spiegato di aver riconsiderato le proprie intenzioni proprio alla luce della discesa in campo dell’Amministrazione comunale.
Le regole dell’asta e i meccanismi di rilancio
La vendita telematica resterà aperta fino alle 11:00 di giovedì 22 ottobre. La base d’asta è stata fissata a 55 mila euro, con rilanci minimi da 500 euro.
È previsto il meccanismo dell’extratime: qualora un partecipante dovesse formulare un’offerta negli ultimi 5 minuti prima della scadenza, il termine verrà automaticamente prorogato di ulteriori 5 minuti. La procedura continuerà a prolungarsi finché non cesseranno le offerte al rialzo.
Gli scenari e le strategie
Mentre l’imprenditore ed ex calciatore ha già preannunciato nella sua nota che non procederà ad effettuare rilanci, la contesa si preannuncia più articolata tra gli altri attori in gioco.
Il Comune di Catania ha approvato una delibera con un impegno di spesa definito, entro il quale potrà operare rilanci nell’ambito del mandato ricevuto. Di contro, sia il Catania FC che il Revolution Group dispongono di margini d’azione e budget potenzialmente più flessibili, che consentiranno loro di adeguare le offerte in itinere sulla base dell’andamento della gara.












