È netta la contrarietà del presidente del 4° Municipio di Catania, Rosario Cavallaro, all’ipotesi dell’Amministrazione comunale di trasferire la Fiera dei Morti nel piazzale del PalaNesima.
A preoccupare il presidente è soprattutto l’impatto che un evento capace di attirare migliaia di visitatori potrebbe avere sulla viabilità della zona. Secondo Cavallaro, infatti, l’area non disporrebbe di spazi di parcheggio sufficienti a sostenere un afflusso così consistente di persone e automobili.
Una criticità che, a suo giudizio, rischierebbe di aggravare una situazione già complessa nei mesi in cui le scuole sono in attività , con particolare riferimento alle condizioni del traffico lungo via San Giacomo e via Michele Amari.
Migliaia di persone al giorno
Il timore è che l’arrivo della Fiera dei Morti possa provocare un forte congestionamento della viabilità locale, con ripercussioni che andrebbero ben oltre le strade immediatamente vicine al PalaNesima.
“Un evento che richiama migliaia di persone al giorno”, sottolinea Cavallaro, potrebbe infatti mettere ulteriormente sotto pressione la rete stradale della zona e, secondo il presidente del Municipio, arrivare a compromettere la circolazione sulla circonvallazione.
Una situazione che, nelle sue parole, finirebbe per “creare un disagio enorme non solo ai residenti, ma a tutta Catania”.
Decisioni senza ascoltare il territorio
Cavallaro contesta anche il metodo seguito dall’Amministrazione comunale, lamentando una scarsa condivisione con il territorio prima di assumere decisioni su un evento destinato ad avere un impatto significativo sul quartiere.
Da qui l’appello a Palazzo degli Elefanti a rivedere l’ipotesi e a fare un passo indietro.
Il presidente del 4° Municipio chiede in particolare il ritiro della proposta e l’apertura di un tavolo di confronto con il territorio, con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative per lo svolgimento della manifestazione.
L’auspicio è che una nuova collocazione possa garantire lo svolgimento della Fiera dei Morti senza aggravare i problemi di traffico e mobilità che interessano già  San Nullo, Nesima e Cibali.












