Il conto alla rovescia è iniziato per chi punta a un posto nella Pubblica amministrazione. Dal 15 settembre 2026 si aprirà la finestra per partecipare al nuovo Maxi Avviso ASMEL, una procedura nazionale che può interessare diplomati, laureati e candidati con altri titoli e qualifiche professionali. Il bando, pubblicato sul portale ufficiale inPA, prevede la formazione e l’aggiornamento di 39 elenchi di idonei destinati alle future assunzioni negli enti locali aderenti all’iniziativa.
Le candidature potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 15 settembre alle ore 12:00 del 30 settembre 2026. Non si tratta, dunque, del classico concorso con un numero prestabilito di posti immediatamente assegnati: superare la selezione consente di entrare negli elenchi dai quali i Comuni potranno successivamente attingere per le proprie esigenze di personale. Una formula che amplia notevolmente il possibile bacino delle opportunità, considerando che la rete coinvolge oltre 1.000 enti locali distribuiti sul territorio nazionale.
39 profili, dal personale operativo ai funzionari
Il Maxi Avviso 2026 è particolarmente interessante per la varietà dei profili professionali coinvolti. I 39 elenchi sono distribuiti in tre grandi aree:
- 11 profili per gli Operatori Esperti,
- 9 per gli Istruttori,
- 19 per i Funzionari e le Elevate Qualificazioni.
La selezione guarda quindi a candidati con livelli di formazione differenti, dal possesso dell’obbligo scolastico o di specifiche qualifiche fino al diploma e alla laurea, a seconda del profilo scelto. Tra le figure interessate rientrano professionalità amministrative, contabili, tecniche, informatiche e di vigilanza. L’edizione 2026 introduce inoltre due nuovi profili specialistici legati a settori particolarmente importanti per gli enti locali: il funzionario esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali e il funzionario esperto in contratti pubblici. Sono competenze sempre più richieste dalle amministrazioni, anche per la gestione degli investimenti, dei fondi e delle procedure di affidamento. La possibilità di scegliere uno o più profili, naturalmente nel rispetto dei requisiti previsti per ciascuno, rende la procedura potenzialmente interessante per una platea molto ampia di candidati.
Come funziona la selezione: una prova online e poi gli interpelli
Uno degli aspetti più importanti da comprendere è che superare il Maxi Avviso non significa essere assunti automaticamente. La procedura serve infatti a creare gli elenchi di idonei. La prova selettiva è prevista a distanza e consiste in un quiz multidisciplinare a risposta multipla: sono previsti 60 quesiti da svolgere in 60 minuti, con domande sulle materie specifiche del profilo, sulle materie comuni e su inglese e informatica. Per risultare idonei occorre raggiungere la soglia prevista dal bando, indicata in 42 risposte corrette su 60.
Una volta inseriti nell’elenco, i candidati possono partecipare agli interpelli pubblicati dagli enti locali aderenti quando si apre una concreta opportunità di assunzione. È questo il meccanismo che distingue il Maxi Avviso da un concorso tradizionale: non esiste un’unica graduatoria nazionale dalla quale vengono assegnati immediatamente tutti i posti, ma un sistema attraverso il quale i Comuni possono individuare gli idonei e procedere alle successive fasi di selezione previste. Gli elenchi hanno una validità di tre anni, salvo l’assunzione a tempo indeterminato che determina l’uscita dall’elenco secondo le regole della procedura.
Domande dal 15 settembre: requisiti, costi e attenzione alla scadenza
Per chi vuole partecipare, la data da segnare è 15 settembre 2026 alle ore 12:00. Le candidature resteranno aperte fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2026 e dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Asmelab, utilizzando le modalità di autenticazione previste dal bando. La scheda ufficiale pubblicata su inPA conferma le date e indica la procedura come in apertura. È prevista una quota di partecipazione di 15 euro per ciascun profilo scelto, mentre per ogni candidatura devono essere rispettati gli specifici requisiti indicati nella relativa scheda professionale.
Un aspetto da non sottovalutare riguarda proprio la scadenza: la domanda deve essere completata entro le ore 12:00 del 30 settembre e la procedura si considera conclusa soltanto dopo l’effettivo invio. Per questo è consigliabile non ridursi alle ultime ore. Il Maxi Avviso rappresenta quindi un’opportunità concreta per chi vuole entrare nel circuito delle assunzioni degli enti locali, ma va letto nel modo corretto: non promette 1.000 assunzioni immediate. Il dato riguarda gli oltre 1.000 enti che possono utilizzare gli elenchi; le singole assunzioni arriveranno attraverso i successivi interpelli e dipenderanno dalle esigenze dei Comuni.
La vera occasione potrebbe arrivare dopo la prova
Il Concorso ASMEL 2026, quindi, va guardato oltre il semplice giorno della selezione. Entrare negli elenchi significa conquistare la possibilità di essere chiamati in occasione dei successivi interpelli degli enti aderenti. Per chi sogna un posto nella Pubblica amministrazione, può essere un primo passo importante verso un’assunzione. Le domande si aprono il 15 settembre: per diplomati e laureati interessati alla PA, il conto alla rovescia è già iniziato.












