La Polizia di Stato ha inferto un significativo colpo all’organizzazione logistica della criminalità locale, individuando nel cuore del quartiere San Cristoforo un deposito allestito per la preparazione di attività delittuose di rilievo. Il blitz è stato effettuato dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania all’interno di un immobile in via Mulini a Vento.
Il blitz e il materiale da travisamento
Al loro arrivo nei locali, gli agenti hanno sorpreso cinque uomini intenti a confabulare attorno a un tavolo su cui erano appoggiati giubbotti, scaldacollo, guanti e passamontagna. L’uso di questo abbigliamento invernale, del tutto anomalo rispetto alle alte temperature estive, ha fatto ipotizzare un loro imminente impiego per un’azione criminosa.
L’ispezione approfondita della struttura e di un’intercapedine presente in un fabbricato adiacente ha consentito di recuperare ulteriore materiale di notevole interesse investigativo.
Targhe alterate, jammer e furgone rubato
Nello specifico, i poliziotti della sezione “Contrasto al Crimine diffuso” hanno sequestrato 78 targhe contraffatte (37 posteriori e 41 anteriori) riprodotte secondo lo standard europeo, destinate con ogni probabilità a essere applicate su mezzi da impiegare in colpi e rapine.
Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto anche un dispositivo “jammer” professionale, un inibitore di segnale ad alta potenza dotato di 16 antenne e ventole di raffreddamento, ideato per neutralizzare frequenze wireless, sistemi di allarme e localizzatori GPS.
Gli accertamenti si sono estesi a un furgone parcheggiato all’interno del garage: il mezzo, risultato rubato nelle scorse settimane in un’altra provincia, montava targhe “pulite” per celarne l’origine illecita. Il veicolo è stato poi restituito al legittimo proprietario. Gli agenti hanno inoltre sequestrato altri veicoli e contrassegni identificativi riconducibili a mezzi rubati negli anni passati.
Scattano due denunce
L’operazione della Squadra Mobile si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di due soggetti catanesi: un pluripregiudicato di 43 anni, già sottoposto all’obbligo di dimora, e un ragazzo di 20 anni. I due sono stati denunciati, a vario titolo, per possesso di apparecchiature atte ad intercettare o interrompere comunicazioni e riciclaggio, ferma restando la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.











