
Catania si appresta a vivere tre giorni di profonda devozione e straordinaria intensità spirituale dal 16 al 18 agosto 2026. Dopo I mesi di esposizione straordinaria iniziata a febbraio, le reliquie di Sant’Agata saranno protagoniste di un evento unico che unisce la tradizione secolare alle rigorose esigenze di sicurezza e organizzazione. Nella mattinata odierna, all’interno della sagrestia della Basilica Cattedrale, sono stati illustrati i dettagli del programma di questa tre giorni intensa, in occasione del IX Centenario della traslazione delle reliquie che tornarono a Catania da Costantinopoli. A presenziare l’incontro il parroco della Cattedrale, Monsignor Barbaro Scionti, il presidente del Comitato dei festeggiamenti agatini, Carmelo Grasso, il cerimoniere, Don Pasquale Munzone, e il capomastro, Claudio Consoli.
Come ribadito durante la presentazione ufficiale, la città e la comunità ecclesiale vivono questo momento con la consapevolezza di custodire un dono inestimabile: “La Chiesa e la città di Catania siamo i custodi di un grande tesoro, le reliquie di Sant’Agata – ha affermato Monsignor Scionti che ha, poi, proseguito –. Quello che faremo alla mattina del 17 agosto non sarà una processione, ma un pellegrinaggio, che non è uno sminuire. Un pellegrinaggio significa le reliquie di Sant’Agata, il vescovo, tutto il popolo, uguali, bianchi e neri, gialli e verdi, corti e alti”. Le celebrazioni di quest’agosto 2026 non seguiranno, dunque, i canoni tradizionali, configurandosi invece come un autentico cammino di fede e di raccoglimento:
Non ci saranno sfilate militari o stendardi lungo il percorso, ma un cammino comunitario in cui i fedeli indosseranno il tradizionale saio e porteranno un fazzoletto bianco, vivendo un’esperienza di preghiera autentica.
L’accesso in Piazza Duomo durante la mattina avverrà serenamente attraverso i cancelli della piazza. Alle ore 11:00 la Santa Messa sarà presieduta da Monsignor Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. A mezzogiorno il Cardinale Pietro Parolin sarà accolto in Comune dalle autorità civili, mentre alle ore 17:00 farà il suo ingresso solenne in Cattedrale per rendere omaggio alle reliquie. Alle 18:00 la messa sarà presieduta da Monsignor Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario della CEI. Successivamente, alle ore 19:30, un corteo di mezzi delle forze dell’ordine e della polizia municipale scorterà le reliquie ad Aci Castello, dove alle 23:30 si terrà un momento di preghiera comunitaria. Per facilitare l’afflusso, sono stati predisposti parcheggi straordinari come il Lido dei Ciclopi, la discoteca Banacher, Via Cesare Battisti e la zona della vecchia stazione, oltre a un servizio navetta integrativo gestito da AMTS.
Alle ore 04:00 del mattino le reliquie lasceranno la chiesa madre di Aci Castello per raggiungere la rotatoria di Sant’Agata al Rotolo alle 04:30, dove verrà svelata una targa commemorativa. Alle ore 05:00 le campane di Catania suoneranno a festa, accompagnate dai fuochi d’artificio, per annunciare l’atteso ritorno. Le reliquie – comprendenti i piedi, i femori, le braccia, il velo, la mammella e il cranio – guideranno un percorso di circa 7 chilometri e mezzo insieme al vescovo, al sindaco e ai fedeli. Intorno alle 08:00 si arriverà in Piazza Duomo, preventivamente svuotata e transennata per motivi di sicurezza. Le reliquie verranno ricomposte all’interno dello scrigno e il cranio nel busto reliquario, pronte per i sigilli da parte delle restauratrici e l’incoronazione ufficiale da parte del cardinale delegato. Nel corso della mattinata e della sera si susseguiranno celebrazioni presiedute da vescovi e sacerdoti ospiti, inclusi i parroci di Gallipoli e Galatina. Alle 18:30 il Cardinale Delegato guiderà l’ingresso in Cattedrale.
La metropolitana rimarrà attiva fino all’01:00 di notte per agevolare gli spostamenti dei cittadini.
La giornata conclusiva si aprirà alle ore 08:00 con l’apertura della Cattedrale, seguita alle 11:00 dalla Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo in occasione della solennità della Dedicazione della Cattedrale. Durante la messa di ringraziamento delle 11:00, l’arcivescovo consegnerà gli attestati speciali ai 27 bambini nati nell’anno giubilare e battezzati con il nome di Agata. Dopo i momenti di preghiera e comunione fraterna, le reliquie faranno ritorno nel sacello, chiudendo ufficialmente questa memorabile tre giorni di fede, tradizione e identità catanese.
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