
Negli ultimi quattro mesi, le corsie degli ospedali siciliani sono state teatro di una preoccupante serie di episodi di violenza che feriscono nel profondo chi cura. Dalle devastazioni nella Rianimazione dell’Ospedale Cannizzaro alle tensioni al Garibaldi Centro di Catania degli ultimi giorni, fino ai gravi fatti del Pronto Soccorso del San Marco, del Cervello di Palermo e di presidi come Bagheria, si assiste a una frattura culturale che richiede un cambio di rotta immediato da parte di tutta la società
Il nucleo CNAI Catania – quale articolazione territoriale della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, associazione professionale infermieristica fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) – intende lanciare un appello ancora più accorato, solenne e diretto a tutta la cittadinanza, ai pazienti e alle loro famiglie. A farsi portavoce di questa forte presa di posizione sono i componenti del direttivo etneo: Giovanna Spanò (delegato), Calogero Coniglio (vice delegato), Maurizio Cirignotta, Biagio Cirino e Silvio Caceci.
“Bisogna scardinare uno stereotipo culturale e un modus operandi pericoloso”, dichiarano i rappresentanti di CNAI Catania. “L’operatore sanitario non è, e non può mai essere, il bersaglio su cui scaricare la frustrazione o il dolore”.
L’Associazione comprende e rispetta la sofferenza dei malati, l’ansia dei familiari e lo stress legato alle attese nei Pronto Soccorso. Tuttavia, alzare le mani, urlare o minacciare non è uno sfogo accettabile e, soprattutto, non risolve alcuna problematica. La violenza non riduce i tempi di attesa né migliora le cure; al contrario, genera solo caos, toglie serenità all’équipe sanitaria e rallenta l’assistenza a scapito degli stessi degenti.
Da parte degli infermieri e di tutto il personale sanitario c’è e ci sarà sempre la massima disponibilità al dialogo e all’ascolto. Ogni giorno, gli operatori scendono in corsia mettendo in campo il più alto livello di professionalità e umanità per tutelare la vita di ciascuno. Per l’Associazione questa sensibilizzazione verso l’utenza ha radici concrete: già lo scorso 12 maggio, in Piazza Stesicoro a Catania, all’interno del gazebo allestito per la Giornata Internazionale dell’Infermiere, tra le varie iniziative la CNAI ha ribadito con forza il proprio impegno per una sanità sicura e vicina alle persone, lanciando un chiaro appello contro le aggressioni a tutto il personale sanitario (infermieristico, medico, tecnico e OSS).
L’associazione chiede ora alle istituzioni tutele concrete e ai cittadini di ritrovare quel patto di fiducia reciproca indispensabile per il bene di tutti. La violenza si ferma insieme.
A causa del protrarsi dell'attività eruttiva del vulcano e delle correnti di vento che spingono…
CATANIA – Nuova fase eruttiva per l'Etna. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio…
Il Catania FC si trova ad affrontare una nuova e delicata crisi gestionale legate al…
CATANIA – L’Etna continua a mostrare un'intensa e complessa attività eruttiva. Secondo l'ultimo comunicato ufficiale…
A causa dell’intensa attività eruttiva dell’Etna e della contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera,…
CATANIA – L’ennesima risvegliata dell’Etna non sta piegando soltanto i cieli e la circolazione aerea…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy