
Il Catania FC si trova ad affrontare una nuova e delicata crisi gestionale legate al mancato deposito della fideiussione finanziaria entro i termini stabiliti dagli organi federali. La società guidata dal patron australiano Ross Pelligra ha giustificato il ritardo adducendo problemi tecnico-burocratici e tempi di trasferimento dei capitali dall’estero; tuttavia, l’inadempimento espone il club rossazzurro al concreto rischio di sanzioni e penalizzazioni in classifica.
La vicenda ha sollevato forti polemiche per due motivi principali:
Un triste déjà-vu: soltanto due stagioni fa la società era incappata in un’analoga violazione burocratica, fattore che rende la recdiva ancora più difficile da digerire per la piazza.
Il cortocircuito con i tifosi: il ritardo arriva in un momento di enorme entusiasmo, con quasi diecimila abbonamenti già sottoscritti e una campagna acquisti ambiziosa che rischia ora di essere penalizzata dalle incertezze societarie.
MANCATA FIDEIUSSIONE CATANIA FC, TRANTINO: « NECESSARIA UNA SOCIETÀ SOLIDA, AUTONOMA E RADICATA SUL TERRITORIO»
“Il mancato deposito della fideiussione entro la scadenza prevista è un fatto serio e preoccupante, che non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico-burocratico. Anche un’eventuale regolarizzazione tardiva, per quanto auspicabile, non cancellerà l’inadempimento né le conseguenze previste dagli organi federali.
È ancora più difficile comprendere quanto accaduto perché appena due anni fa il Catania FC era stato penalizzato per una violazione analoga. Quel precedente avrebbe dovuto produrre le necessarie correzioni organizzative per evitare che una situazione simile si ripetesse.
Abbiamo sempre riconosciuto gli importanti investimenti sostenuti dalla proprietà, così come il valore dell’acquisto di Torre del Grifo e l’impegno per riportare il Catania nel calcio che conta. Ma agli investimenti deve corrispondere una società solida, efficiente, autonoma e radicata sul territorio.
Il presidente e patron Ross Pelligra deve dimostrare pienamente la responsabilità di rappresentare il calcio a Catania. Alla fiducia ricevuta dalla città, dai tifosi e dalle istituzioni deve corrispondere un’assunzione di responsabilità concreta, capace anche di evitare che le difficoltà organizzative finiscano per mettere in seria difficoltà i suoi più stretti collaboratori, compreso l’amministratore delegato.
Non sono in discussione la capacità economica della proprietà né gli sforzi compiuti. Così come è positivo che la campagna acquisti continui a mostrare l’ambizione di costruire una squadra competitiva. Ma tutto questo rischia di essere vanificato se non viene accompagnato da certezze sul piano societario e gestionale.
Quasi diecimila tifosi hanno già rinnovato il proprio abbonamento, confermando un senso di appartenenza straordinario. A loro e all’intera comunità rossazzurra si devono rispetto, chiarezza e affidabilità. Una passione così grande non può essere considerata scontata.
Per questo chiediamo a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero.
Non bastano rassicurazioni. Servono fatti e una spiegazione chiara alla Città su come si intenda cambiare passo. Perché Catania è soprattutto impegno quotidiano, passione e serietà, senza pause né cedimenti. E chi ha ricevuto la responsabilità di rappresentarla nel calcio deve dimostrarlo ogni giorno.
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