
La prevenzione diventa il punto di incontro tra sanità pubblica e welfare sociale. A Catania prende forma una nuova collaborazione istituzionale destinata a rafforzare le attività dedicate alla tutela della salute e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita. L’Asp di Catania e la Direzione provinciale dell’Inps hanno infatti sottoscritto un Protocollo d’intesa che punta a sviluppare programmi condivisi di prevenzione, promozione della salute e benessere, coinvolgendo i dipendenti dell’Istituto, i loro familiari e, più in generale, tutta la cittadinanza.
Un accordo che mette insieme le competenze di due realtà centrali del sistema pubblico e che mira a rendere più semplice l’accesso a screening, campagne vaccinali, attività informative e percorsi di educazione sanitaria. L’obiettivo è costruire una rete sempre più vicina alle persone, capace di intervenire non solo nella cura delle malattie, ma soprattutto nella loro prevenzione.
Il Protocollo d’intesa sottoscritto presso la Direzione Generale dell’Asp di Catania rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di un modello di collaborazione tra istituzioni pubbliche. L’accordo estende alle amministrazioni il percorso già avviato dall’Azienda sanitaria etnea per rafforzare le politiche di prevenzione attraverso il coinvolgimento di enti, imprese, associazioni e realtà del territorio.
La sinergia tra Asp e Inps assume un valore particolare perché coinvolge due pilastri del sistema di welfare:
Due realtà con competenze differenti ma complementari, chiamate a lavorare insieme per garantire maggiore tutela ai cittadini e favorire una cultura della salute fondata sulla prevenzione. Attraverso questa collaborazione si punta quindi a superare una visione della sanità concentrata esclusivamente sulla cura, promuovendo invece un approccio più attento alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla responsabilizzazione delle persone.
Tra gli obiettivi principali dell’accordo rientra la realizzazione di iniziative condivise per facilitare l’accesso ai programmi di prevenzione. Il Protocollo prevede infatti campagne di screening, attività vaccinali, momenti informativi e percorsi dedicati all’educazione alla salute, con particolare attenzione alla riduzione dei principali fattori di rischio.
L’intento è quello di avvicinare sempre più cittadini agli strumenti messi a disposizione dal sistema sanitario, favorendo controlli tempestivi e comportamenti più consapevoli. La prevenzione rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità della vita e affrontare in maniera anticipata eventuali condizioni di rischio. Un investimento che coinvolge non soltanto i destinatari diretti delle iniziative, ovvero i dipendenti Inps e le loro famiglie, ma l’intera collettività, attraverso una maggiore diffusione delle informazioni e delle opportunità disponibili sul territorio.
A sottoscrivere il Protocollo sono stati il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, e il direttore provinciale dell’Inps di Catania, Peppino Fabio Segreto. Alla firma hanno preso parte anche altri rappresentanti delle due amministrazioni: per l’Inps il dirigente vicario della Direzione provinciale Dorotea Grasso e il dirigente responsabile ad interim dell’Ufficio Medico-Legale Diego Burzomati; per l’Asp di Catania il direttore del Dipartimento di Prevenzione Antonio Leonardi.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la volontà di rendere stabile la collaborazione tra i due enti, mettendo in comune competenze e strumenti per ampliare la partecipazione ai programmi di prevenzione. Un percorso che punta a creare un collegamento sempre più diretto tra istituzioni e cittadini. La firma dell’intesa rappresenta dunque non soltanto un atto formale, ma l’avvio di un progetto operativo destinato a produrre risultati concreti nel tempo.
La collaborazione tra Asp di Catania e Inps si inserisce in un contesto in cui la prevenzione assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche sanitarie e sociali. Promuovere controlli, informazione e corretti stili di vita significa rafforzare la capacità del territorio di rispondere ai bisogni della popolazione. L’accordo guarda quindi al futuro e punta a costruire una comunità più informata e partecipativa, nella quale la salute venga considerata un patrimonio da tutelare quotidianamente. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, sarà possibile ampliare le opportunità di prevenzione e rendere più efficace il rapporto tra cittadini e servizi pubblici. Un modello di lavoro condiviso che conferma come la sinergia tra enti diversi possa diventare uno strumento concreto per migliorare il benessere collettivo.
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