Concorso Ministero dell’Ambiente 2026: 50 posti disponibili

Concorso Ministero dell’Ambiente 2026: disponibili 50 posti da funzionario a tempo indeterminato. Requisiti, lauree richieste, prove e scadenza domanda.

È stato pubblicato il Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 per il reclutamento di 50 funzionari da assumere con contratto a tempo pieno e indeterminato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). La selezione, gestita attraverso la Commissione Ripam, è rivolta a candidati in possesso di specifiche lauree magistrali e prevede una procedura articolata con eventuale prova preselettiva, prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli.

Un’opportunità rivolta a chi vuole entrare nella Pubblica amministrazione in un settore strategico come quello della tutela ambientale, della sicurezza energetica e della gestione delle politiche pubbliche legate alla transizione ecologica.

Concorso Ministero dell’Ambiente: 50 funzionari ricercati

Il Concorso Ministero dell’Ambiente prevede l’inserimento di 50 unità di personale non dirigenziale nell’area dei Funzionari. I posti disponibili sono suddivisi in due profili professionali:

  • 36 funzionari amministrativi con competenze giuridiche (codice GIUR/MASE);
  • 14 funzionari amministrativi con competenze economico-contabili (codice ECO/MASE).

Il bando specifica inoltre che una parte dei posti è riservata secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La selezione si distingue rispetto ad altri concorsi pubblici recenti perché non prevede soltanto una prova a quiz unica, ma un percorso composto da più fasi finalizzato a valutare preparazione tecnica, competenze professionali e conoscenze generali.

Requisiti e lauree richieste per partecipare

Per partecipare al Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 è necessario possedere i requisiti generali previsti per l’accesso alla Pubblica amministrazione e una specifica laurea magistrale.

Per il profilo giuridico sono richieste:

  • laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01);
  • laurea magistrale in Scienze giuridiche (LM/SC-GIUR);
  • titoli equiparati secondo la normativa vigente.

Per il profilo economico-contabile sono invece richieste:

  • laurea magistrale in Scienze dell’economia (LM-56);
  • laurea magistrale in Scienze economiche per l’ambiente e la cultura (LM-76);
  • laurea magistrale in Scienze economico-aziendali (LM-77);
  • titoli equiparati previsti dalla legge.

Il possesso del titolo di studio corretto rappresenta uno dei requisiti fondamentali per accedere alla procedura di selezione.

Domanda entro il 12 agosto 2026: come presentare la candidatura

La domanda per il Concorso Ministero dell’Ambiente deve essere presentata esclusivamente online entro le ore 23:59 del 12 agosto 2026. La candidatura deve essere inviata attraverso il portale inPA, utilizzando uno dei sistemi di autenticazione digitale disponibili:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • eIDAS.

Per partecipare è inoltre necessario avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o un domicilio digitale. È previsto il pagamento di una quota di partecipazione pari a 10 euro. Il contributo non sarà rimborsato in caso di mancata partecipazione alla procedura concorsuale.

Prove del concorso: scritto, orale e valutazione dei titoli

Il percorso selettivo del Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 prevede diverse fasi.

La prova scritta consisterà in un test composto da 40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti, con un punteggio massimo di 30 punti.

Per il profilo giuridico le domande riguarderanno principalmente:

  • diritto amministrativo;
  • procedimento amministrativo, accesso agli atti, anticorruzione e trasparenza;
  • diritto dell’Unione europea;
  • contratti e appalti pubblici;
  • diritto costituzionale;
  • diritto civile limitatamente a obbligazioni e contratti;
  • reati contro la Pubblica amministrazione;
  • contabilità di Stato;
  • pubblico impiego.

Per il profilo economico-contabile saranno previste materie come:

  • diritto amministrativo;
  • diritto europeo;
  • appalti pubblici;
  • ragioneria generale e applicata;
  • economia politica;
  • politica economica;
  • scienza delle finanze;
  • contabilità pubblica;
  • pubblico impiego.

Una parte dei quesiti sarà comune a tutti i candidati e riguarderà logica e capacità di ragionamento situazionale.

La prova orale sarà invece un colloquio sulle materie dello scritto e comprenderà anche l’accertamento della conoscenza dell’organizzazione del Ministero dell’Ambiente, della lingua inglese e delle competenze informatiche e digitali.

Il Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 rappresenta quindi una nuova occasione per entrare nella Pubblica amministrazione con un ruolo stabile e specializzato in un settore destinato ad avere un peso sempre maggiore nelle politiche nazionali ed europee.

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