
Riesplode la polemica sulla sosta a pagamento a Catania. Al centro dello scontro c’è la fascia oraria 20:00 – 21:00, che il Consiglio comunale ha deciso di tagliare, ma che l’Amts (Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta) continuerà a far pagare ancora per mesi.
La denuncia arriva direttamente dal consigliere comunale della Lega, Andrea Cardello, che senza mezzi termini accusa l’azienda partecipata di ignorare deliberatamente le decisioni dell’aula.
La vicenda nasce lo scorso mese di giugno, quando l’amministrazione comunale ha approvato una delibera per ripristinare il vecchio limite orario delle strisce blu, fissando lo stop al pagamento alle ore 20:00. Tuttavia, l’Amts ha recentemente annunciato che l’attuazione pratica del provvedimento slitterà fino a ottobre per ragioni organizzative. Questo rinvio ha scatenato la protesta immediata delle opposizioni e dei rappresentanti della maggioranza, che giudicano la decisione dannosa per le tasche dei cittadini catanesi.
Il consigliere Cardello ha espresso profondo sconcerto per l’atteggiamento dell’azienda di trasporti, sottolineando come la burocrazia non possa scavalcare la volontà politica espressa dall’organo democraticamente eletto.
“Apprendere oggi che Amts intende rinviare l’attuazione della deliberazione addirittura al mese di ottobre è un fatto grave e a mio giudizio del tutto ingiustificabile. Si tratta di un atteggiamento che mortifica il ruolo del Consiglio comunale e arreca un danno concreto ai cittadini, costretti a continuare a pagare una fascia oraria che si era già deciso di eliminare.”
Per molti anni, infatti, il limite per il ticket della sosta era rimasto fissato alle 20:00. Il recente prolungamento fino alle 21:00 aveva già sollevato malumori tra residenti e commercianti. Ora che la politica ha fatto marcia indietro, il rinvio tecnico di Amts rischia di trascinare il braccio di ferro per tutta la stagione estiva.
Secondo l’esponente della Lega, la delibera di giugno va eseguita subito, senza ulteriori rinvii. La richiesta è chiara: l’amministrazione e i vertici di Amts devono trovare una soluzione immediata per adeguare i parchimetri e i sistemi di pagamento digitali, evitando che i catanesi continuino a pagare una tariffa già ufficialmente abolita sulla carta.
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