Categorie: Attualità

Caro carburanti, il Governo proroga lo sconto sulle accise

Prorogata la misura contro il caro-carburanti per far fronte all'emergenza energetica: il punto sulle nuove disposizioni e le richieste dei consumatori.

Il Governo interviene nuovamente per contrastare l’impennata dei prezzi alla pompa. Il Consiglio dei Ministri, riunitosi venerdì 22 maggio, ha varato un nuovo decreto che garantisce una proroga di due settimane al taglio delle accise, fissando la nuova scadenza al 6 giugno 2026.

La misura, che era in scadenza proprio il 22 maggio, mantiene lo sconto già operativo, pari a 20 centesimi al litro per il gasolio e 5 centesimi al litro per la benzina. Per finanziare questo intervento, che ha un costo stimato di circa 400 milioni di euro solo per il mese di maggio, l’esecutivo ha attinto all’extragettito Iva, ai proventi delle multe dell’Antitrust e a ulteriori tagli di spesa.

Il provvedimento affronta anche le criticità sollevate dal settore dell’autotrasporto, che aveva indetto un fermo di una settimana a partire da lunedì 25 maggio. Grazie al confronto tenutosi a Palazzo Chigi tra Governo e rappresentanti di categoria, lo sciopero è stato sospeso. Tra le misure specifiche a favore dei camionisti, il decreto prevede lo stanziamento di 300 milioni di euro in crediti d’imposta, di cui 200 milioni di risorse fresche, e il dimezzamento dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise, che passa da 60 a 30 giorni. È stata inoltre ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, intesa come tavolo permanente di confronto tra esecutivo e imprese.

Il Governo ha ribadito l’importanza strategica dell’autotrasporto, sottolineando però che una soluzione definitiva alla crisi energetica richiede interventi condivisi a livello europeo. Matteo Salvini ha inoltre rilanciato la necessità di una deroga al Patto di Stabilità per sostenere famiglie e imprese in questo contesto di crisi internazionale, aggravato dalle tensioni in Iran.

Nonostante il favore per la proroga, le associazioni dei consumatori, come il Codacons, chiedono prospettive di più ampio respiro. L’associazione ha calcolato che il costo totale della misura per le casse pubbliche è salito a 1,7 miliardi di euro e avverte che lo sconto fiscale deve essere mantenuto per tutta la durata dell’emergenza legata al conflitto in Medio Oriente. Il rischio, evidenziato dai consumatori, è che senza interventi strutturali i listini alla pompa possano tornare rapidamente sopra i 2 euro al litro, alimentando ulteriormente l’inflazione e colpendo duramente il potere d’acquisto delle famiglie.

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