CATANIA – Sarà Ancona la Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2028. L’esito della selezione ministeriale, comunicato nelle scorse ore, ha premiato il capoluogo marchigiano, lasciando Catania tra le dieci finaliste che hanno saputo distinguersi a livello nazionale per la qualità della propria proposta.
Nonostante il mancato titolo, il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha accolto il verdetto con spirito costruttivo, rivolgendo immediatamente i propri auguri alla città vincitrice e rivendicando con orgoglio il percorso compiuto dalla città etnea.
“Non è un punto di arrivo, ma un metodo”
Nelle parole del primo cittadino, la candidatura non viene vissuta come una sconfitta, ma come il consolidamento di una visione strategica. Il dossier “Catania Continua”, che ha portato la città in finale, resta infatti il pilastro su cui l’Amministrazione intende costruire il futuro urbano e culturale.
“Il percorso intrapreso non si ferma: la candidatura non era un punto di arrivo ma un metodo, una visione strategica per la città che intendiamo portare avanti con determinazione”, ha dichiarato Trantino.
Il Sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro svolto per una metropoli in divenire che conta oltre un milione di abitanti, guardando già a traguardi a lungo termine come il Piano partecipato della Cultura 2038.
Venerdì l’incontro con le associazioni
Per passare dalle parole ai fatti, è stato già convocato un tavolo operativo per venerdì 20 marzo alle ore 10:00 presso il Palazzo della Cultura. L’incontro vedrà la partecipazione di:
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Oltre cento associazioni e comitati locali.
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I partner tecnici PTS e MELTING PRO.
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Operatori culturali e rappresentanti della stampa.
L’obiettivo è chiaro: avviare l’attuazione concreta dei progetti contenuti nel dossier, confermando l’impegno dell’Amministrazione a realizzare quella visione culturale e sociale che ha saputo convincere la commissione ministeriale a inserire Catania nella prestigiosa “shortlist” delle dieci migliori città d’Italia.
Catania, dunque, non si ferma: la sfida per il 2028 si trasforma oggi in un cantiere aperto per i prossimi dieci anni.













