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Capitale della Cultura 2028, Catania convince in audizione: in campo Fiorello e Parmitano

Presentato al Ministero il dossier “Catania continua”, con il sostegno della Regione e testimonial d’eccezione

Nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura si sono svolte le audizioni delle dieci città finaliste in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028: Un passaggio decisivo nel percorso di selezione, presieduto da una giuria di esperti chiamata a valutare i dossier e i progetti presentati.

Per Catania è stato illustrato il dossier “Catania continua”, con una delegazione guidata dal sindaco Enrico Trantino e dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, insieme agli esperti che hanno contribuito alla stesura del progetto.

Fiorello e Parmitano testimonial del dossier

A sostenere la candidatura etnea due testimonial d’eccezione: lo showman Fiorello e l’astronauta catanese Luca Parmitano. Entrambi hanno rappresentato simbolicamente l’energia, la creatività e la capacità di visione internazionale che il dossier intende valorizzare.

Le prossime tappe verso la proclamazione

Le audizioni proseguiranno anche nella giornata di domani: Al termine degli incontri, la giuria avrà tutti gli elementi per esprimere la propria valutazione e sottoporre al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il nome della città vincitrice.

L’annuncio ufficiale è previsto entro il 27 marzo. La città che conquisterà il titolo riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare le iniziative previste nel dossier di candidatura.

Il sostegno della Regione Siciliana

“La Regione Siciliana sin dal primo momento è stata, e sarà, a fianco del Comune di Catania: ci siamo perché ci crediamo e faremo la nostra parte”, ha dichiarato Schifani a margine dell’audizione.

Secondo il presidente, il progetto “Catania 2028” è coerente con la storia e il genius loci della città, definita come una terra “del fare bene e del fare insieme”. Il dossier prevede non solo un calendario di eventi culturali, ma anche un programma di investimenti e infrastrutture destinato a lasciare una eredità positiva e duratura sul territorio, migliorando qualità della vita e attrattività.

“La sfida – ha concluso Schifani – Catania può vincerla sia nella selezione sia nella concreta realizzazione del suo ambizioso programma”

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