
L’Università di Catania conferma il proprio impegno a sostegno delle studentesse e degli studenti coinvolti nel cosiddetto semestre aperto, adottando un insieme strutturato di misure organizzative, didattiche ed economiche. L’obiettivo è garantire inclusività, accompagnamento e pari opportunità di successo formativo in una fase particolarmente delicata del percorso universitario.
L’iniziativa si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal Ministero per regolamentare l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria, che prevede un primo semestre propedeutico.
Per l’anno accademico in corso, i posti disponibili sono stati interamente coperti: 500 per Medicina e Chirurgia e 25 per Odontoiatria e Protesi dentaria. Tutti gli studenti ammessi hanno completato regolarmente l’immatricolazione, consentendo all’Ateneo di avviare fin da subito un’organizzazione mirata delle attività di supporto.
Fin dall’inizio del percorso, l’Università di Catania ha attivato un sistema di accoglienza pensato per accompagnare le aspiranti matricole nel passaggio rappresentato dal semestre aperto. In vista degli esami di recupero dei crediti formativi, sono state organizzate attività di recupero dedicate, ricevimenti con i docenti e la messa a disposizione di lezioni registrate e materiali didattici di supporto.
L’intento è quello di offrire strumenti concreti per una preparazione adeguata, tenendo conto delle difficoltà legate a una modalità di accesso nuova e complessa.
A conferma dell’attenzione alle esigenze degli studenti, l’Ateneo ha previsto tre appelli d’esame per ciascun insegnamento, che si svolgeranno in presenza nelle aule informatiche dell’Università. Il calendario prevede:
Una programmazione pensata per offrire più opportunità di superamento delle prove e favorire il recupero dei crediti formativi.
Parallelamente alle attività didattiche, è stato insediato un tavolo tecnico che sta lavorando alla definizione di modalità operative chiare e sostenibili anche per gli studenti che accederanno ai corsi cosiddetti “affini”. L’obiettivo non è soltanto permettere il sostenimento degli esami di recupero, ma anche garantire, laddove possibile, il riconoscimento delle attività formative già svolte e il recupero del primo semestre del percorso universitario.
Già a partire dall’inizio di gennaio, UniCT ha inoltre consentito agli studenti che avevano maturato la consapevolezza di non superare le prove del semestre aperto di iscriversi tempestivamente ad altri corsi di studio. Una scelta che mira a evitare interruzioni e ritardi nel percorso universitario, valorizzando le diverse traiettorie formative e riducendo il rischio di dispersione.
Sul piano economico, l’Ateneo sta per varare una serie di agevolazioni sulle tasse universitarie, che prevedono la riduzione dei contributi e la cancellazione delle more per il mancato rispetto delle scadenze. Le misure saranno approvate entro la fine del mese dagli organi di governo, confermando l’attenzione dell’Università alle condizioni economiche degli studenti e delle loro famiglie.
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