Categorie: News Sicilia

Scioperi gennaio 2026, disagi anche in Sicilia: tutte le date utili

Gennaio 2026 segnato da scioperi su trasporto pubblico, ferrovie e aerei. Sicilia, Molise e grandi nodi italiani a rischio disagi.

Scioperi gennaio 2026: trasporti sotto pressione tra bus, treni e aerei. Un avvio d’anno complicato per la mobilità, il 2026 si apre con un mese particolarmente complesso sul fronte dei trasporti, segnato da una sequenza di scioperi che attraversa l’intero mese di gennaio senza concentrare le criticità in un’unica giornata.

Questa frammentazione rende la situazione ancora più difficile da gestire per pendolari, studenti e viaggiatori occasionali, perché i disagi possono manifestarsi in modo disomogeneo a seconda del territorio, dell’azienda coinvolta e delle fasce orarie. A essere interessati sono settori chiave come il trasporto pubblico locale, le ferrovie e persino il traffico aereo, con potenziali ricadute su collegamenti regionali e nazionali.

In questo contesto, la pianificazione degli spostamenti diventa essenziale: verificare in anticipo avvisi ufficiali, fasce di garanzia e servizi minimi è l’unico strumento per limitare gli imprevisti in un mese che si annuncia tutt’altro che lineare.

16 gennaio: la Sicilia al centro delle agitazioni sul trasporto pubblico

La giornata più delicata è quella odierna, venerdì 16 gennaio, quando sono stati proclamati cinque scioperi nel trasporto pubblico locale che colpiscono in modo significativo la Sicilia. Nelle province di Catania ed Enna sono previsti scioperi di 24 ore, con il coinvolgimento di aziende che svolgono un ruolo cruciale nella mobilità quotidiana. A Catania lo stop riguarda il personale di Etna Trasporti, mentre a Enna è interessata la società Interbus: in entrambi i casi la mobilitazione, indetta dal sindacato Osr Faisa-Cisal, coinvolge tutte le categorie di lavoratori.

A Palermo, invece, la situazione è resa ancora più articolata dalla presenza di due scioperi distinti, sempre di 24 ore, che coinvolgono Segesta Autolinee e Autoservizi Russo, con il rischio di una paralisi estesa sia alle linee urbane sia a quelle extraurbane. A questi si aggiungono le proteste nel Molise, dove lo sciopero interessa l’intero territorio regionale, confermando una giornata ad alto rischio per la mobilità locale.

Dal 20 al 30 gennaio: ferrovie e grandi snodi sotto osservazione

Superata la metà del mese, le agitazioni si spostano con maggiore decisione sul trasporto ferroviario e sui grandi nodi logistici del Paese. Martedì 20 gennaio è prevista una mobilitazione che coinvolge le imprese ferroviarie e, per il trasporto pubblico locale, l’intera prestazione giornaliera, con possibili effetti su treni regionali, coincidenze e servizi integrati.

Venerdì 23 gennaio l’attenzione si concentra su Napoli, dove è in programma uno sciopero di 8 ore (9–17) del personale Trenitalia OMCC di Santa Maria La Bruna: un’azione descritta come circoscritta, ma che potrebbe comunque incidere sulla gestione operativa e sulla regolarità dei collegamenti.

Le criticità tornano giovedì 29 gennaio ad Ancona, con uno sciopero di 24 ore del personale Conerobus, mentre nello stesso giorno il Molise è interessato da uno stop di cinque ore sul trasporto pubblico extraurbano. Il momento più delicato arriva però venerdì 30 gennaio, quando uno sciopero territoriale di RFI “circolazione e orario” nell’area di Bologna, nodo strategico della rete ferroviaria nazionale, che potrebbe generare rallentamenti e ripercussioni anche su tratte lontane dal territorio interessato.

31 gennaio: il mese si chiude con il rischio di disagi aerei

Il calendario delle agitazioni si chiude sabato 31 gennaio con uno sciopero che coinvolge il settore aereo, ampliando ulteriormente il perimetro dei disagi. È prevista infatti un’astensione di quattro ore del personale ENAV all’aeroporto di Verona, indicativamente nella fascia 13–17, con possibili conseguenze sulla gestione del traffico aereo, sulle partenze e sugli arrivi.

Anche se limitato nel tempo, uno sciopero che coinvolge il controllo del traffico aereo può avere effetti a catena, incidendo sulla puntualità dei voli e sull’organizzazione degli scali. La chiusura di gennaio conferma così un quadro di forte tensione sindacale che attraversa l’intero sistema dei trasporti.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Gianna Pratesi a Sanremo: 105 anni; storia della Repubblica

Sanremo 2026: la magia del passato sul palco dell’Ariston Il Festival di Sanremo 2026 ha…

27 Febbraio 2026

Struttura produttiva e divari: il Sud nel Rapporto SVIMEZ 2025

Il capitolo 5 del Rapporto SVIMEZ 2025 analizza il Mezzogiorno nel contesto delle dinamiche economiche…

27 Febbraio 2026

Secondo il report di Terre des Hommes, due ragazzi su tre temono il web più di strada e scuola

Per due ragazzi su tre oggi il luogo più pericoloso non è la strada, né…

27 Febbraio 2026

Il lavoro nel Mezzogiorno secondo il rapporto SVIMEZ 2025

Il capitolo 15 del Rapporto SVIMEZ 2025 affronta in modo diretto e approfondito la questione…

27 Febbraio 2026

Torna la “Domenica al museo”, ingresso gratuito nei principali musei e siti storici dell’Isola

Domenica 1° marzo torna in Sicilia l’appuntamento con la “Domenica al museo”, l’iniziativa dell’Assessorato regionale…

27 Febbraio 2026

Concorso INPS per funzionari informatici: il bando

Concorso INPS: L’INPS ha disposto la riapertura dei termini per il concorso pubblico finalizzato all’assunzione…

27 Febbraio 2026