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TARI 2026 verrà sostituita dalla TARIP: di cosa si tratta e come funziona

Per il nuovo anno la TARI verrà progressivamente sostituita dalla Tariffa Puntuale sui Rifiuti (TARIP)! Ecco di cosa si tratta e come risparmiare.

Per il nuovo anno la TARI verrà progressivamente sostituita dalla Tariffa Puntuale sui Rifiuti (TARIP)! La TARIP si propone di incentivare un comportamento più ecologico e responsabile nei confronti della gestione dei rifiuti, si premieranno, quindi, tutti i comportamenti virtuosi dei cittadini. in altre parole chi produrrà meno rifiuti pagherà tasse sempre più basse.

I due sistemi di calcolo TARI e TARIP

Secondo i dati di Brocardi.it, ad oggi circa 1.117 Comuni italiani hanno adottato il regime TARIP. In questo caso, si ha diffusione soprattutto nelle Regioni del Nord, dove si concentra il 94% del totale. Al contrario, nel Sud e nelle Isole, le esperienze di applicazione della TARIP sono ancora limitate: solo 3 Comuni in Sicilia, 2 in Puglia e 1 in Sardegna (Cagliari).

Nello specifico, le differenze tra TARIP e TARI, riguardano i metodi di calcolo:

  • la TARI si basa su un sistema di calcolo che prende in considerazione la superficie dell’immobile e il numero di persone che lo abitano. In pratica, si paga una tassa fissa legata alla grandezza della casa e al numero di residenti, senza tenere conto della quantità effettiva di rifiuti prodotti;
  • la TARIP è un sistema più equo e puntuale, che premia chi produce meno rifiuti. Si calcola in base al volume o peso effettivo dei rifiuti prodotti. Chi riduce la produzione di rifiuti – o differenzia meglio – paga di meno.

Il calcolo TARIP, come verrà fatto?

Il calcolo della TARIP si baserà su un sistema di tariffazione puntuale. In altre parole, una bolletta composta da tre parti distinte:

  • quota fissa: determinata in base alla superficie dell’immobile;
  • quota variabile: basata sul numero effettivo di svuotamenti dei rifiuti;
  • quota aggiuntiva variabile: si tratta di un sovrapprezzo per ogni svuotamento aggiuntivo.

Si potrà quindi risparmiare sulla tassa dei rifiuti, occorrerà però prestare molta attenzione alla raccolta differenziata. Ad esempio, lasciare nel secco non riciclabile solo quello che effettivamente non potrà essere differenziato ed esporre il contenitore del secco solo quando effettivamente sarà pieno.

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