
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per milioni di futuri studenti italiani di medicina, chiamati a confrontarsi con scelte che segneranno in modo profondo il loro percorso formativo e professionale. Conoscere tutte le date, le procedure e le alternative possibili diventa fondamentale per evitare errori e perdere opportunità. Ecco una guida completa e ragionata per orientarsi senza ansia.
Il primo snodo fondamentale dell’anno è arrivato giovedì 8 gennaio 2026, con la pubblicazione della graduatoria nominativa del semestre aperto di Medicina, valida anche per Odontoiatria e Veterinaria. I risultati sono consultabili nell’area riservata del portale Universitaly e coinvolgono 25.387 studenti idonei, di cui 22.688 per Medicina, 1.535 per Veterinaria e 1.072 per Odontoiatria.
Gli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami obbligatori (Biologia, Chimica e Fisica), acquisendo i 18 CFU previsti, devono procedere all’immatricolazione entro il 14 gennaio 2026 presso la sede assegnata. Chi ha superato solo uno o due esami deve invece effettuare un’iscrizione propedeutica, pena la cancellazione dalla graduatoria.
Dal 16 al 19 gennaio, chi non risulta assegnato a una delle sedi indicate in fase di iscrizione può esprimere nuove preferenze sui posti residui a livello nazionale. Per questi studenti, l’immatricolazione definitiva dovrà avvenire tra il 21 e il 24 gennaio 2026. Dal 28 gennaio, le graduatorie diventano definitive e si apre una nuova fase, quella dei corsi affini, pensata per chi non riesce ad accedere ai corsi di area medica.
La graduatoria dei corsi affini viene pubblicata il 28 gennaio 2026, con possibilità di iscrizione fino al 31 gennaio. Gli studenti non assegnati a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria possono così proseguire il proprio percorso in corsi compatibili, mantenendo la continuità degli studi.
È prevista inoltre una fase successiva di nuove preferenze dal 4 al 6 febbraio, con iscrizione obbligatoria tra il 9 e l’11 febbraio. Parallelamente, le università organizzano il recupero dei CFU mancanti per chi ha uno o due debiti formativi: le prove, valutate in trentesimi, si svolgono in almeno due date per ciascun insegnamento e devono concludersi entro la fine del primo semestre.
Chi non riesce a recuperare i crediti può comunque iscriversi a un altro corso di laurea entro il 6 marzo, con riconoscimento dei CFU già acquisiti. Alcuni atenei, come Padova, Firenze e Palermo, hanno già previsto finestre straordinarie di iscrizione, mentre alcune università private come la Cattolica consentono l’immatricolazione fino al 28 febbraio, con riconoscimento dei crediti del semestre aperto.
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