
Diffuse immediatamente le foto degli esami per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sono state pubblicate sul web e sui vari social le immagini degli esami. La presidente della Conferenza dei rettori Laura Ramaciotti aveva appena fatto in tempo a dire che tutto si era svolto regolarmente, tuttavia pochi istanti dopo queste affermazioni, sono cominciate a circolare sui social media delle foto delle domande d’esame, scattate clandestinamente durante la prova.
Pochi minuti dopo la fine del primo test per superare il semestre filtro si è scatenata una vera e propria valanga di messaggi su tutti i gruppi Facebook, WhatsApp e Telegram legati al mondo di Medicina, dando spazio alle voci più disparate. Molti studenti sostenevano che nelle sede universitaria di Palermo, poco prima dell’inizio della prova, fosse suonato un cellulare senza che la commissione intervenisse. Altri dicevano di aver visto un candidato con uno smartwatch, mentre qualcuno arrivava persino a parlare di una piccola radiolina nascosta nella sciarpa. Ciò che è certo è che vi è stata una falla nei sistemi di controllo visto che introdurre in aula dei telefoni era sei veramente vietato.
È stato lo stesso ministero dell’Università a riconoscere implicitamente il problema con una nota diramata nella stessa serata: “il Mur trasmetterà, per il tramite della Crui, a tutti gli atenei le immagini in circolazione affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l’annullamento della prova”.
Il comunicato, però, ha finito per creare ancora più confusione, perché molti hanno frainteso pensando che il ministero stesse valutando di annullare l’intera prova. Dopo le richieste di chiarimento, il ministero ha precisato che le eventuali sanzioni riguarderanno esclusivamente chi ha scattato e diffuso le foto. Identificarli non sarà difficile, dato che nelle immagini compaiono chiaramente anche i loro codici identificativi.
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