Categorie: Musica

Un artista da “Sempre e per sempre”: De Gregori incanta il Teatro Metropolitan

Tappa a Catania per il tour che celebra i cinquant'anni dell'album "Rimmel". Il pubblico del Metropolitan risponde presente.

Era il gennaio 1975 quando Francesco De Gregori e la casa discografica RCA Italiana fecero uscire l’album “Rimmel”, un disco destinato a scrivere parte della storia del cantautorato italiano. Lo dimostrano le emozioni, l’entusiasmo e l’affetto del pubblico in occasione del tour, “Rimmel 2025”, che celebra questo importante traguardo del cantautore romano. Francesco De Gregori, 74 anni, non ha perso la voglia di esibirsi live, decidendo di portare l’intero “Rimmel” in giro per l’Italia già da questa estate, con la prima data a Cattolica nel mese di agosto. Ieri è stato il turno di Catania, nella location del Teatro Metropolitan, con una platea mista dai più grandi ai più giovani, la dimostrazione di un artista che riesce a unire più generazioni insieme con le sue canzoni.

Inizia il live

Alle ore 21, come da programma, si è dato inizio alle danze. Il primo brano in scaletta è “Cercando un altro Egitto”, del 1974, dall’album che porta il nome del cantautore stesso. Si tratta di un pezzo che è una rappresentazione onirica, da inserire in quel variegato repertorio di canzoni contro la guerra, come si può constatare dai versi.

Fine del primo brano, spazio per i saluti di rito ed è già tempo di passare alla seconda canzone in scaletta: “È un po’ di Dylan che l’ha scritta e un po’ di De Gregori che l’ha tradotta. Si chiama ‘Desolation row’, in italiano ‘Via della povertà’, queste le parole di  De Gregori prima di esibirsi con questo storico pezzo che evidenzia lo schierarsi dalla parte degli ultimi e che rappresenta lo stretto legame con Bob Dylan. I due artisti sono, spesso, paragonati tra loro: De Gregori la versione italiana di Bob Dylan e quest’ultimo la versione americana del cantautore romano.

Nel vivo di “Rimmel”

Non sono mancati momenti di ilarità tra una canzone e l’altra: “Quando mi hanno detto di celebrare i 50 anni di uscita da questo disco, non è che mi abbia fatto tanto piacere quando mi sono messo a fare i conti”, battuta accompagnata dalle risate del pubblico in platea.

Dopo un susseguirsi di altri brani noti, tra cui anche “La leva calcistica del ’68”, tanto caro ai calciofili, è tempo di entrare nel cuore dell’album “Rimmel”, introdotto così: “Di solito le storie che vendono molti dischi sono quelle dove l’amore è un amore infelice. In successione, Francesco De Gregori si è esibito con “Piano bar”, “Quattro cani”, “Pezzi di vetro”, Il signor Hood”, “Piccola Mela”, “Le storie di ieri”, “Pablo”, scritto in collaborazione con Lucio Dalla, e l’attesissima “Rimmel“, che dà il nome all’album. Si tratta di una canzone nata, infatti, da un amore infelice, dalla fine di un rapporto con una ragazza. È un misto tra amore perduto e nostalgia, partendo dal nome di un comunissimo cosmetico, dietro il quale si nascondono umori ed emozioni di una storia finita.

Ma “Rimmel” è un album a 360 gradi. Dall’amore si passa ad altri temi come il lavoro, l’emigrazione e il sacrificio, punti cardini di “Pablo”, fino agli ultimi, i diversi, come in “Quattro cani”, argomento ricorrente nel repertorio di De Gregori, come nella sopracitata “Via della povertà”.

I maggiori successi

Messa momentaneamente da parte la parentesi “Rimmel”, Francesco De Gregori e la sua band hanno portato sul palco i pezzi più attesi, da “Alice“, in compagnia dei suoi gatti, a un’ altra canzone contro la guerra, la celeberrima “Generale“, fino a “Bufalo Bill“. Piccola pausa prima di passare all’encore con, in successione, i tre capolavori “Sempre e per sempre”, “La donna cannone” e “Buonanotte Fiorellino”, sempre tratta da “Rimmel”, per chiudere il live.

È stato un vero e proprio viaggio in questo capolavoro del 1975, LP più venduto dell’anno, insieme ad altre pietre miliari della discografia di Francesco De Gregori, un album che continua ancora a far parlare di sé e ad affascinare anche le generazioni più giovani.

Il tour prosegue: nuova tappa a Catania

“Rimmel 2025” non finisce qui. Francesco De Gregori non ha voglia di fermarsi e sarà, ancora una volta, in giro nelle maggiori città italiane, pronto a fare il bis anche a Catania. La data da segnare sul calendario è quella di lunedì 2 febbraio 2026, al Land, nel porto del capoluogo etneo, un’ altra occasione per emozionarsi ancora sulle note di un album che ha fatto la storia della musica italiana.

 

Dario Cosimo Longo

Giornalista pubblicista dal 2025, nel 2018 ha conseguito una laurea triennale in Scienze e Lingue per la Comunicazione e nel 2026 una magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo. Collabora con la testata LiveUnict da maggio 2022 e da aprile 2023 è coordinatore di redazione. Se su LiveUnict ci sono articoli sui concerti, probabilmente li ha scritti lui. Ma scrive anche di sport, mobilità sostenibile e turismo. 📧 d.longo@liveunict.com

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