
“Nei prossimi giorni arriverà in Parlamento un nuovo decreto semplificazioni, che prevede tra l’altro l’abolizione del rinnovo della carta d’identità per gli over 70, con l’obiettivo di rendere più semplice la vita ai cittadini”, queste le parole del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto a “Next Economy” su Giornale Radio.
Il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo all’assemblea dell’Anci a Bologna, ha annunciato che la proposta per introdurre il rinnovo automatico della carta d’identità per gli over 70 sarà presentata in Parlamento entro la fine dell’anno. La misura, che dovrebbe rientrare in un più ampio pacchetto di semplificazioni, entrerà in vigore con ogni probabilità nel corso del 2026.
Queste le parole di Zangrillo: “quello del rinnovo automatico della carta dì’identità per chi ha più di 70 anni è un esempio per evitare di chiedere alle persone più anziane di doversi recare al comune, fare la coda e tutto l’iter burocratico per rinnovare. Vogliamo adottare una una soluzione che consenta loro di avere il rinnovo della carta d’identità che arriva automaticamente in casa senza bisogno di fare di fare nulla. Lo sforzo sulla semplificazione è una delle priorità per rendere la nostra pubblica amministrazione vissuta dai cittadini come un’opportunità e non come un ostacolo”.
Questa novità per gli over 70 comporterebbe meno scadenze, minori code agli sportelli e una riduzione degli appuntamenti per il rinnovo della carta d’identità. Attualmente, il documento ha una validità di dieci anni per gli adulti, ma con la nuova normativa, la carta d’identità diventerebbe valida per un periodo indeterminato o, comunque, per un lasso di tempo molto più lungo una volta superati i 70 anni. La misura riguarderebbe oltre sette milioni di persone in Italia, anche se rimangono ancora alcuni aspetti da definire, come l’applicazione della norma per chi si avvicina alla soglia dei 70 anni. Inoltre, tra gli altri interventi annunciati, figurano nuove competenze per le farmacie, che potranno occuparsi della scelta del medico di base o somministrare alcune vaccinazioni, senza dover passare attraverso l’Asl.
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