
Bonus mamme lavoratrici: tutte la madri lavoratrici con almeno 2 o più figli a carico potranno usufruire di un bonus annuale fino a 480 euro.
Bisognerà attendere ancora un po’. Infatti, a partire da dicembre 2025 e fino a febbraio 2026, sarà introdotto un nuovo contributo di 40 euro al mese per le mamme lavoratrici. Il sostegno economico verrà erogato per ogni mese in cui la madre svolge attività lavorativa, sia come dipendente con contratto a tempo determinato, sia come lavoratrice autonoma. Tuttavia, per poter accedere a questo contributo, è necessario rispettare alcuni requisiti, di seguito tutti i dettagli a riguardo.
Quindi, a partire da dicembre 2025, le mamme lavoratrici potranno beneficiare di un bonus una tantum fino a 480 euro. Si ricorda che il contributo economico sarà riconosciuto solo a lavoratrici con contratto a tempo determinato o autonome, escludendo quelle con contratto a tempo indeterminato. Tra i requisiti richiesti:
Per richiedere il nuovo bonus mamme, è possibile presentare la domanda direttamente all’INPS attraverso l’autenticazione con un’identità digitale. Sono accettate le seguenti modalità: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica).
Nell’istanza sarà comunque necessario autocertificare:
Inoltre dopo l’invio sarà possibile monitorare costantemente lo stato della domanda accedere alle ricevute e aggiornare tutti i dati di pagamento. Si ricorda che in caso di falsità si applicheranno sanzioni il beneficio decadrà eh si segnalerà il tutto alle autorità competenti.
La domanda d’accesso alla misura deve essere presentata entro il 7 dicembre 2025. Inoltre, l’importo complessivo maturato da gennaio a novembre 2025 sarà erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025, insieme alla liquidazione della mensilità del 12° mese dell’anno. Se la domanda verrà presentata in un momento non utile per l’erogazione entro dicembre 2025, il pagamento verrà comunque effettuato entro febbraio 2026, a condizione che la richiesta sia inviata entro il 31 gennaio 2026. In ogni caso, l’importo sarà liquidato al più tardi nel primo trimestre del 2026.
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