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Permessi diritto allo studio 2026: scadenza e requisiti

Permessi diritto allo studio 2026: Scadenze, orari, corsi ammessi e modalità di fruizione per docenti e ATA

Permessi diritto allo studio 2026: Per l’anno solare 2026, il personale scolastico può presentare la domanda per i permessi di diritto allo studio entro il 15 novembre 2025, salvo anticipazioni di alcuni Uffici Scolastici Regionali. Il termine di riferimento riguarda docenti, personale educativo, personale Ata e insegnanti di religione cattolica con contratti a tempo determinato o indeterminato, full-time o part-time. Il numero massimo di ore individuali retribuite è di 150 ore annue, proporzionate all’orario di servizio e alla tipologia di contratto.

La domanda va presentata alla segreteria della scuola di servizio, che la inoltra all’Ufficio Scolastico Provinciale. Il personale in servizio in più scuole presenta la domanda alla scuola amministrativamente competente, informando le altre scuole coinvolte. È importante fare riferimento anche ai contratti integrativi regionali, che possono disciplinare modalità e criteri aggiuntivi per la fruizione dei permessi.

Corsi e attività ammesse

I permessi per diritto allo studio 2026 possono essere utilizzati per la frequenza di:

  • Corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio della qualifica posseduta;
  • Corsi di abilitazione, specializzazione o riconversione professionale;
  • Diploma di laurea o titolo post-secondario;
  • Titoli post-universitari.

È possibile utilizzare i permessi anche per corsi online, a condizione di poter documentare iscrizione, partecipazione attiva e sostenimento degli esami durante l’orario di servizio. Non sono inclusi i tempi dedicati allo studio autonomo o lezioni asincrone non certificate.

Permessi diritto allo studio 2026: Fruizione e articolazione dei permessi

I permessi possono essere fruiti orari o giornalieri, e comprendono anche il tempo necessario per raggiungere la sede del corso o sostenere l’esame. La certificazione della frequenza va presentata immediatamente dopo l’utilizzo del permesso. In caso contrario, le ore saranno considerate aspettativa non retribuita.

Il numero massimo di beneficiari in ogni provincia è fissato al 3% del personale in servizio all’inizio dell’anno scolastico, con eventuale redistribuzione dei posti scoperti tra ordini di scuola differenti. I permessi si riferiscono all’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, mentre eventuali permessi residui del 2025 restano distinti.

Permessi diritto allo studio 2026: Riferimenti normativi e contrattuali

La gestione dei permessi è regolata da norme nazionali e contratti integrativi regionali: DPR 395/98, CM 266/88, CCNL 29.11.2007, oltre a circolari della Funzione Pubblica come la 12/11, che definiscono la partecipazione attiva ai corsi come requisito per la fruizione. Alcuni contratti regionali prevedono anche l’estensione dei permessi a tirocini formativi obbligatori o alla partecipazione ad attività legate al TFA sostegno.

Per informazioni aggiornate e per scaricare i modelli di domanda, è fondamentale consultare il sito dell’Ufficio Scolastico Provinciale di riferimento.

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