
Nuove linee guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica! Tutto ciò per evitare confusione tra le diverse competenze da sviluppare e i metodi e contenuti che vanno tradotti in conoscenze concrete. Di seguito tutte le novità per l’anno scolastico 2025/2026!
Al fine di favorire l’unitarietà del curricolo, la trasversalità e contitolarità dell’insegnamento tra tutti i docenti di classe o del consiglio di classe, le Linee guida sono articolate secondo tre principali nuclei concettuali:
All’interno dei tre nuclei tematici previsti e nel limite delle 33 ore annue dedicate all’insegnamento dell’Educazione Civica, le scuole, grazie alla loro autonomia didattica e organizzativa, possono proporre percorsi e attività finalizzati a sviluppare conoscenze e competenze in diversi ambiti: dalla cittadinanza attiva alla salute e al benessere psicofisico, dalla prevenzione delle dipendenze all’educazione ambientale, fino all’educazione finanziaria, stradale, digitale e al rispetto reciproco. Le scuole hanno inoltre la possibilità di approfondire ulteriori temi che ritengano significativi per la crescita personale e civile degli studenti.
Nelle scuole del primo ciclo, l’insegnamento dell’Educazione Civica è svolto in modo congiunto dai docenti della classe o del consiglio di classe, tra i quali viene designato un coordinatore.
Nel secondo ciclo, invece, l’insegnamento è prioritariamente affidato ai docenti di discipline giuridiche ed economiche, se presenti nell’organico dell’autonomia. Qualora tali figure non siano disponibili, l’insegnamento viene gestito, come nel primo ciclo, in modo condiviso dai docenti del consiglio di classe. In ogni caso, anche quando vi sia un docente specificamente incaricato, è fondamentale che l’intero corpo docente collabori attivamente per il raggiungimento degli obiettivi formativi, valorizzando la dimensione trasversale e interdisciplinare del curricolo.
La valutazione dell’Educazione Civica dovrà essere in linea con le competenze, le abilità e le conoscenze previste nel curricolo e sviluppate nel corso delle attività didattiche. I docenti della classe e il consiglio di classe possono utilizzare strumenti comuni, come rubriche valutative e griglie di osservazione, per verificare se gli studenti hanno acquisito le conoscenze e abilità previste e se stanno progredendo nello sviluppo delle competenze indicate nella parte del curricolo dedicata a questa disciplina.
Anche per l’Educazione Civica, il Collegio dei docenti delle scuole del primo ciclo dovrà chiarire a quale livello di apprendimento corrisponde il voto in decimi assegnato agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la scuola primaria, la valutazione seguirà le modalità stabilite dalla normativa vigente per l’anno scolastico di riferimento.
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