
Covid 2025\26; un richiamo fondamentale per un autunno-inverno più sicuro. Il Ministero della Salute ha ufficializzato la campagna vaccinale anti‑Covid per la stagione autunno‑inverno 2025/26, con un richiamo annuale che introduce vaccini aggiornati alla nuova variante LP.8.1. In un momento in cui il virus continua a evolversi e le pressioni sul sistema sanitario restano forti, la circolare firmata da Maria Rosaria Campitiello (Capo dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie) fissa le linee guida per proteggere le categorie più vulnerabili, ma offre anche regole più flessibili per chi desideri estendere la copertura. Vediamo chi sarà coinvolto, come funzionerà la somministrazione, le novità principali e le ragioni che rendono questa misura non solo opportuna, ma necessaria.
La circolare del Ministero stabilisce che il richiamo con il vaccino anti-Covid LP.8.1 sarà offerto attivamente a un ampio spettro di persone, con priorità per alcune fasce più a rischio. Le categorie interessate includono:
Nella fase iniziale, la priorità sarà riservata a over 80, soggetti con compromissione immunitaria e operatori sanitari. Il documento chiarisce anche che la precedente infezione da Sars‑CoV-2, anche recente, non costituisce una controindicazione al richiamo. Infine, viene raccomandata la vaccinazione anche per familiari, conviventi e caregiver di persone fragili, per ridurre il rischio di diffusione.
Il vaccino aggiornato, il richiamo prevede l’utilizzo di vaccini adattati alla variante LP.8.1, approvati da EMA e AIFA, come il Comirnaty LP.8.1, che sarà distribuito alle regioni per l’avvio della campagna.
I dati relativi alla precedente stagione, con vaccini adattati alle varianti JN.1 e KP.2, mostrano che i richiami hanno continuato a offrire protezione contro le forme gravi e i decessi.
Una delle novità più importanti è la possibilità di co-somministrazione tra il nuovo vaccino anti‑Covid e quello antinfluenzale, salvo valutazioni cliniche specifiche.
Le Regioni sono invitate a coinvolgere medici di medicina generale, pediatri, farmacie e rete specialistica per garantire capillarità nella somministrazione.
Inoltre, le prenotazioni saranno gestite tramite le piattaforme regionali online, come già accade per altre campagne vaccinali.
Il documento sottolinea l’importanza del monitoraggio delle reazioni avverse, invitando sanitari e cittadini a segnalare eventuali effetti al sistema di farmacovigilanza dell’AIFA.
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