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Carta Docente 2025 e supplenze brevi: tutte le novità

Carta del Docente, in arrivo tantissime novità per quanto concerne l'erogazione dell'iimporto annuale di 500 euro. Di seguito le info e come richiederla.

Con la sentenza pronunciata il 3 luglio 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto il diritto alla Carta del Docente anche ai supplenti brevi e saltuari, finora esclusi dal bonus annuale di 500 euro. La Corte ha ritenuto che negare il bonus ai supplenti brevi costituisca una violazione del principio di parità di trattamento, tutelato dalla Direttiva europea 1999/70/CE sui contratti a termine.

Di seguito tutte le novità a riguardo

Con la nuova sentenza la Carta Docente spetterà:

  • ai docenti di ruolo di tutti gli ordini e gradi di scuola;
  • ai docenti con incarichi di supplenza annuale (fino al 31 agosto) e supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Inoltre, da luglio 2025, anche ai docenti che hanno prestato servizio con incarico breve o saltuario, anche solo per un mese di lezioni. Questa categoria include anche supplenze ottenute tramite Graduatoria di Istituto.

Potranno quindi richiedere la carta docente:

  • docenti che hanno avuto anche una sola nomina di durata di almeno un mese;
  • insegnanti chiamati per coprire assenze brevi o per spezzoni orari;
  • precari che lavorano frammentariamente nel corso dell’anno scolastico;
  • docenti inseriti in seconda o terza fascia con servizio svolto in modo saltuario.

Come richiedere la Carta Docente

Una volta riconosciuto il diritto alla Carta del Docente, anche per chi ha svolto supplenze brevi, l’accesso al bonus da 500 euro avviene attraverso la piattaforma ufficiale della carta del docente. Per accedere è indispensabile essere in possesso di un’identità digitale SPID.

Il primo passo consiste nella registrazione e login sulla piattaforma tramite SPID. Una volta effettuato l’accesso, si può procedere alla creazione dei buoni spesa digitali, da utilizzare per l’acquisto di libri, hardware, software, corsi di aggiornamento e altri strumenti previsti dalla normativa.

Si ricorda che l‘importo si potrà usare per: l’acquisto di libri, riviste, hardware e e software dedicati all’insegnamento, corsi di aggiornamento e biglietti per eventi culturali e musei.

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